Umilmente..a più tardi!!
1abbraccio
sia lode
sandhya ha scritto:una domanda, abbastanza ot.
ho imparato (mi è stato insegnato) a percepire il Ki attraverso la visualizzazione.
sento la vibrazione in tutto il corpo, talvolta si sviluppa un calore insostenibile, una sorta di fuoco rosso vivo.
non lo vedo ma lo ascolto.
ha un "gusto piacevole", è un flusso interno/esterno che mi culla e mi avvolge.
posso tenerlo fra le mani, tenderlo come un elastico, comprimerlo fino a renderlo una sfera pulsante.
ma poi?
cosa ne faccio?
a cosa "serve"?
mi spiego meglio.
a un certo punto, per quanto a malincuore, devo lasciar andare l'attenzione e provo una sensazione indefinibile: fra l'insoddisfazione e lo spreco.
credo che quella vibrazione andrebbe in qualche modo utilizzata, che dovrebbe "servire" a qualcosa e non so cosa farne, non so come indirizzarla.
così, la lascio andare.
ryu no kokyu ha scritto:sandhya ha scritto:una domanda, abbastanza ot.
ho imparato (mi è stato insegnato) a percepire il Ki attraverso la visualizzazione.
sento la vibrazione in tutto il corpo, talvolta si sviluppa un calore insostenibile, una sorta di fuoco rosso vivo.
non lo vedo ma lo ascolto.
ha un "gusto piacevole", è un flusso interno/esterno che mi culla e mi avvolge.
posso tenerlo fra le mani, tenderlo come un elastico, comprimerlo fino a renderlo una sfera pulsante.
ma poi?
cosa ne faccio?
a cosa "serve"?
mi spiego meglio.
a un certo punto, per quanto a malincuore, devo lasciar andare l'attenzione e provo una sensazione indefinibile: fra l'insoddisfazione e lo spreco.
credo che quella vibrazione andrebbe in qualche modo utilizzata, che dovrebbe "servire" a qualcosa e non so cosa farne, non so come indirizzarla.
così, la lascio andare.
non so cosa ti abbiano insegnato e chi te lo abbia insegnato.
quindi non so se stai parlando delle tecniche di percezione, circolazione ed utilizzazione delle energie sottili (QI) di cui si parla in questo argomento.
il Qi di cui parlano i cinesi è una cosa naturale.
non naturale è l'accumulo e la trasformazione, nel senso che si ha bisogno di qualcuno che ci insegni le tecniche per farlo.
la percezione del qi è l'ascolto.
e l'ascolto non ha mai fine.
cambiano completamente la sensibilità al mondo esterno e la sensibilità al mondo interno.
si cominciaa a vedere l'universo non come un qualcosa di statico in cui ci si muove ma un continuo fluire di energie in cui si è fermi.
il fine ultimo dell'alchimia interiore è l'illuminazione.
ci sono dei passaggi intermedi che per alcuni rappresentano delle realizzazioni.
e questi passaggi possono essere definiti poteri.
ovviamente al vero taoista non interessa il potere e , se lo possiede (sapendo che in realtà niente si può possedere), lo nasconde ben bene.
dovresti chiedere ai tuoi istruttori cosa farci con quella roba che senti.
per un teatrante , un praticante di arti marziali, un praticante di Qi Gong nei dan la domanda non si pone perchè il Qi è fondamento e strumento della loro pratica.
un sorriso.
r.
sky ha scritto:
un buddhista "tradizionale", anche un bon, dona sempre i meriti della pratica a tutti gli esseri senzienti, ai figli, agli amici, ai maestri, ai bisognosi, alle persone che soffrono, ai morenti, ai bambini...a chi si vuole...
E così lascia andare l'energia rossa nel blu profondo della notte.
E l'energia si espande senza limiti.
Non mia
non tua
non sua
raggi salgono come corde al cielo e raggi scendono dal cuore delle stelle al cuore umano.
Il punto al centro del cerchio è Madre e Padre, insieme.
Niente da prendere, niente da lasciare.
In inspirazione, le ginocchia si flettono, in espirazione si estendono.
ryu no kokyu ha scritto:In inspirazione, le ginocchia si flettono, in espirazione si estendono.
credo che tu ti sia sbagliato.
è esattamente il contrario.
(per favore smettila di dire minchiate)
grazie.
un sorriso.
r.
Visitano il forum: Nessuno e 1 ospite