tecniche operative taoiste

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Re: tecniche operative taoiste

Messaggiodi gigi il 06/02/2010, 19:47

onofrio2 ha scritto:mi riferivo,visto che pratico il tai chi,se questa energia che sento fuori ,può aver modo di essere distribuita-usata anche[sempre se è la stessa]dentro..tutto qui..

son l'ultimo a poter avere opinioni in merito..
però un asparsin non può che dirti che son accidenti che si manifestano..
mentre uno shakta invece,può ancora considerarli strumenti da poter veicolare,mi pare..
ciao :)
"se le tue parole non valgono piu del tuo silenzio, taci"
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Re: tecniche operative taoiste

Messaggiodi onofrio2 il 06/02/2010, 19:51

gigi ha scritto:
onofrio2 ha scritto:mi riferivo,visto che pratico il tai chi,se questa energia che sento fuori ,può aver modo di essere distribuita-usata anche[sempre se è la stessa]dentro..tutto qui..

son l'ultimo a poter avere opinioni in merito..
però un asparsin non può che dirti che son accidenti che si manifestano..
mentre uno shakta invece,può ancora considerarli strumenti da poter veicolare,mi pare..
ciao :)


Grazie gigi!!andrò a cercarmi la differenza!! :D
sia lode
Il proverbio dice:"Gli uccelli che vivono su una montagna dorata riflettono il colore dell'oro."

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Re: tecniche operative taoiste

Messaggiodi Teano il 06/02/2010, 19:54

onofrio2 ha scritto:
Teano ha scritto:
onofrio2 ha scritto:Ciao a tutti...gigi..sky..Caro r.,
con il capo cosparso di cenere..
vengo a porti/vi alcune perplessità..da quando pratico il tai chi è come se la percezione..forse è più corretto dire "vibrazione"[o forse solo percezione]del mio corpo,quando indirizzata,si fosse amplificata.
Dico questo non solo perchè accade mentre pratico,ma accade,in verità da molto tempo,con più frequenza anche nel quotidiano vivere.. :?

Mi spiego e spero di riuscire a farmi capire..
Sono ad una distanza di qualche metro da un'altra persona e come per incanto sembro invaso e mi accorgo di invadere una sorta di campo magnetico.

Con alcuni soggetti la cosa è armoniosa,con altri un po irritante.
Stiamo parlando della stessa "vibrazione"che osservo mentre pratico?è il Qi?
Non vorrei sforare in cose da new age..ma è solo quello che sto osservando.

Mentre pratico da solo,avverto questa vibrazione-calore-energia fra e intorno non solo alle mani..e a volte sembra giocare a nascondino.. :?
Osservo il mio ventre che è quasi perennemente contratto..allora cerco di portare i movimenti ascoltando il ritmo del mio respiro-inspiro-espiro e a volte sento tanta energia e poi come se una fonte di calore [a mo di fon]soffiasse al centro della mia persona dal basso verso l'alto.

In breve,sento che qualcosa è cambiato..prima era come se mi facessi "intimorire"da questo "sentire"!!

Mah..sto delirando o pensi che sia una cosa che abbia un senso ciò che ho detto?e sopratutto spero di aver scritto nel post giusto!! :D

come si fa a respirare con una sola narice senza chiudere fisicamente l'altra?
e con un polmone poi?certo che leggere con quanta naturalezza fate questi esercizi..un po mi avvilisce!! :mrgreen:

sia lode


Non te ne curare. Sono solo accidenti al tuo manifestarti.


Grazie Teano lo terrò in considerazione!
anche se poi dovrei capire come gestire per distribuire..potrebbero comunque essere testimonianza di essere..anche altro?..sempre con il capo cosparso di cenere

sia lode


Se vuoi gestire chiedi a r., altrimenti continua l'osservazione.
"Il magistero non va oltre questo limite, di additare cioè, la via e il viaggio ma la visione è già tutta un'opera personale di colui che ha voluto contemplare".
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Re: tecniche operative taoiste

Messaggiodi gigi il 06/02/2010, 19:56

onofrio2 ha scritto:Grazie gigi!!andrò a cercarmi la differenza!! :D
sia lode

Dai,non è difficile..
considera che una risposta ti era già arrivata..e presto arriverà l'altra.. ;)
Ciao!
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Re: tecniche operative taoiste

Messaggiodi onofrio2 il 06/02/2010, 20:16

Teano ha scritto:
onofrio2 ha scritto:
Teano ha scritto:
onofrio2 ha scritto:Ciao a tutti...gigi..sky..Caro r.,
con il capo cosparso di cenere..
vengo a porti/vi alcune perplessità..da quando pratico il tai chi è come se la percezione..forse è più corretto dire "vibrazione"[o forse solo percezione]del mio corpo,quando indirizzata,si fosse amplificata.
Dico questo non solo perchè accade mentre pratico,ma accade,in verità da molto tempo,con più frequenza anche nel quotidiano vivere.. :?

Mi spiego e spero di riuscire a farmi capire..
Sono ad una distanza di qualche metro da un'altra persona e come per incanto sembro invaso e mi accorgo di invadere una sorta di campo magnetico.

Con alcuni soggetti la cosa è armoniosa,con altri un po irritante.
Stiamo parlando della stessa "vibrazione"che osservo mentre pratico?è il Qi?
Non vorrei sforare in cose da new age..ma è solo quello che sto osservando.

Mentre pratico da solo,avverto questa vibrazione-calore-energia fra e intorno non solo alle mani..e a volte sembra giocare a nascondino.. :?
Osservo il mio ventre che è quasi perennemente contratto..allora cerco di portare i movimenti ascoltando il ritmo del mio respiro-inspiro-espiro e a volte sento tanta energia e poi come se una fonte di calore [a mo di fon]soffiasse al centro della mia persona dal basso verso l'alto.

In breve,sento che qualcosa è cambiato..prima era come se mi facessi "intimorire"da questo "sentire"!!

Mah..sto delirando o pensi che sia una cosa che abbia un senso ciò che ho detto?e sopratutto spero di aver scritto nel post giusto!! :D

come si fa a respirare con una sola narice senza chiudere fisicamente l'altra?
e con un polmone poi?certo che leggere con quanta naturalezza fate questi esercizi..un po mi avvilisce!! :mrgreen:

sia lode


Non te ne curare. Sono solo accidenti al tuo manifestarti.


Grazie Teano lo terrò in considerazione!
anche se poi dovrei capire come gestire per distribuire..potrebbero comunque essere testimonianza di essere..anche altro?..sempre con il capo cosparso di cenere

sia lode


Se vuoi gestire chiedi a r., altrimenti continua l'osservazione.

sempre con il capo cosparso di cenere..
sicuramente continuerò ad osservare,poi se r. sentirà di dover mettere in guardia da..o di elargire malizie..ascolterò ..
grazie Teano..
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Re: tecniche operative taoiste

Messaggiodi ryu no kokyu il 06/02/2010, 21:33

onofrio2 ha scritto:Ciao a tutti...gigi..sky..Caro r.,
con il capo cosparso di cenere..
vengo a porti/vi alcune perplessità..da quando pratico il tai chi è come se la percezione..forse è più corretto dire "vibrazione"[o forse solo percezione]del mio corpo,quando indirizzata,si fosse amplificata.
Dico questo non solo perchè accade mentre pratico,ma accade,in verità da molto tempo,con più frequenza anche nel quotidiano vivere.. :?

Mi spiego e spero di riuscire a farmi capire..
Sono ad una distanza di qualche metro da un'altra persona e come per incanto sembro invaso e mi accorgo di invadere una sorta di campo magnetico.

Con alcuni soggetti la cosa è armoniosa,con altri un po irritante.
Stiamo parlando della stessa "vibrazione"che osservo mentre pratico?è il Qi?
Non vorrei sforare in cose da new age..ma è solo quello che sto osservando.

Mentre pratico da solo,avverto questa vibrazione-calore-energia fra e intorno non solo alle mani..e a volte sembra giocare a nascondino.. :?
Osservo il mio ventre che è quasi perennemente contratto..allora cerco di portare i movimenti ascoltando il ritmo del mio respiro-inspiro-espiro e a volte sento tanta energia e poi come se una fonte di calore [a mo di fon]soffiasse al centro della mia persona dal basso verso l'alto.

In breve,sento che qualcosa è cambiato..prima era come se mi facessi "intimorire"da questo "sentire"!!

Mah..sto delirando o pensi che sia una cosa che abbia un senso ciò che ho detto?e sopratutto spero di aver scritto nel post giusto!! :D

come si fa a respirare con una sola narice senza chiudere fisicamente l'altra?
e con un polmone poi?certo che leggere con quanta naturalezza fate questi esercizi..un po mi avvilisce!! :mrgreen:

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esiste una malattia particolare che colpisce i praticanti zen.
si chiama nevrosi zen.
la mente affinata dalla meditazione (o , per ciò che riguarda il tuo caso e sulla base di quanto so dai tuoi racconti,dall'andarivieni più o meno inconscio che tu fai tra il mondo di sogno ed il mondo di veglia) comincia ad interpretare con sensibilità febbrile i microgesti altrui, gli sguardi, gli spostamenti di energia causati dalle diverse emozioni degli altri.
si parla di emozioni.
a volte la nevrosi zen colpisce in modo grave.
succede quando da una fase di meditazione senza oggetto si fa ritorno al stato ordinario in maniera non completa.
non si riesce ad aderire completa,mente alla realtà grossolana.
è come quando non si riesce a sintonizzare bene una radio ed ogni tanto radio maria irrompe con i suoi canti devozionali in un programma sugli anni 70 di radio rock , intervallandosi con brusii e scoppiettii.

possono insorgere crisi di panico, crisi psicotiche ed altro.

nella maggior parte dei casi ci si limita ad un sentire o credere di sentire energie negative, brandelli di pensieri e onde di emozioni.


ccome si è già detto su questo argomento nabhi cakra (omanipura, il cakra dell'ombelico che alcuni individuano nel plesso solare) svolge la funzione di buddhi inferiore o mente emotiva.
è fuoco puro.
le visioni, le allucinazioni, le paranoie dipendono, si dice, dal predominare della mente emotiva.

in soldoni diciamo che il cakra della gola (vishuddha) in accordo con il cakra del cuore non rettificato svolge le funzioni di mente manasica (una pseudo-"razionalità" basata sul dubbio e sulla credenza quando non svolge semplicemente la sua funzione di analisi degli stimoli sensoriali ai fini della sopravvivenza del corpo), mentre manipura cakra svolge la funzione che sarebbe dell'intelletto Buddhi ovvero l'intuizione e la discriminazione senza dubbi.

manas e buddhi inferiore si accoppiano alchemicamente nel svadhistana cakra (citta -acque inferiori- centro dell'energia generativa) dove si crea lo stampo dei "fenomeni" grossolani.

quando predomina Buddhi inferiore (mente emozionale) si ragiona con la pancia, con l'istinto (che è cosa diversa dall'intuito).

se stai seguendo un istruzione al taijiquan dovresti innanzitutto ricercare un centro.
e senza rilassare l'addome non è possibile "trovare il centro".

manipura cakra è il cakra della "digestione".
il praticante di taijiquan dovrebbe essere in grado di "digerire" le sensazioni, le emozioni, le energie altrui e proprie, lasciando la mente (manasica) libera di spaziare dove vuole.

farsi "rapire" da uno sguardo altrui, da una sensazione, da un rumore che fa insorgere pensieri ed emozioni significa fermare la mente.

per un praticante di tecniche marziali taoiste il fermare la mente equivale alla morte.

"stabile come una montagna nel movimento - veloce e agile come un gatto nella stasi"

un sorriso.
r.
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Re: tecniche operative taoiste

Messaggiodi ryu no kokyu il 07/02/2010, 12:35

ryu no kokyu ha scritto:CONSAPEVOLEZZA SPONTANEA


Alcuni troveranno noiose, se non inutili, queste descrizioni anatomiche e questo insistere sulla percezione della giusta postura.
In genere l'occidentale, più o meno consciamente, collega la meditazione alle attività della mente ed in qualche modo, condizionato dal dualismo carne - spirito che pervade il cristianesimo tende a considerare le attività mentali come un qualcosa di più nobile, importante , spirituale delle attività corporee.

se si vuole cercare non dico di comprendere, ma di avvicinarsi alle tecniche operative del Taoismo di lao tse e dello Yoga delle energie occorre invece tener conto dell'assoluta mancanza di dualità tra corpo e spirito o tra corpo e mente che pervade quelle discipline.

la pratica della meditazione taoista passa dalla progressiva sensibilizzazione del corpo fisico alla ricerca della "autenticità" o consapevolezza spontanea del corpo.

scrive Wang Zongyue (Wong Chung-yua ) un maestro taoista del 1.600:

[...] Dopo aver compreso l'energia interna al movimento puoi accostarti alla teoria della consapevolezza spontanea.
la consapevolezza spontanea si acquisisce tramite una lunga pratica; Non l si ottiene la comprensione immediata della consapevolezza spontanea senza la giusta e lunga pratica[...]
Rilassa il collo e tieni il capo (sincipite) come fosse sospeso.
fa sprofondare nell'addome la forza interna. Mantieni una posizione centrata. non piegarti in nessuna direzione[...]

[...]Che la sensibilità del tuo corpo ti faccia avvertire la più piccola piuma che ti sfiori la pelle.
Neppure una zanzara può posarsi sul tuo corpo [....]



il maestro di taijiquan Wu Yuxiang (Wu Yu-hsiang)1812-1880 a sua volta descrive così la "giusta postura":

[...] l'essenza (JIng) e lo spirito (shen) si sollevano [...] Ciò è detto espansione e sospensione del sincipite [...].

la pratica del Qigong e del taijiquan presuppone lo sviluppo di una sensibilità febbrile e della consapevolezza sempre maggiore dei muscoli sottili.

L'immobilità del meditante diviene così un incessante movimento sottile, sempre più sottile, fino a trasformare la consapevolezza in una vibrazione unica, invisibile dell'esterno, in armonia con la vibrazione universale.

l'abilità fisica e il miglioramento delle condizioni di salute che accompagnano la pratica delle tecniche operative taoiste sono effetti collaterali.
il fine ultimo è la "sospensione delle modificazioni della mente".

cerchiamo di capire ora,come , attraverso la sensibilizzazione del corpo, si possa ottenere lo stato in cui la"mente riposa in se stessa".

NERVI SPINALI
abbiamo visto in precedenza la struttura della colonna vertebrale e sappiamo che vi sono 7 vertebre cervicali (8 se si comprende l'occipite detto Cervicale 0 o C0), 12 vertebre dorsali, cinque vertebre lombari, il sacro, formato da un numero variabile di vertebre saldate tra loro (4-6) ed il coccige formato da un numero variabile di vertebre "incomplete".
da ogni vertebra fuoriesce una coppia di nervi spinali che mette in contatto la periferia del corpo con il midollo spinale.
il midollo spinale è una specie di tubo formato da materia grigia avvolta nella cosidetta materia bianca, che, attraverso l'osso occipitale mette in contatto il corpo con la testa (ovvero l'encefalo).

quindi avremo:
8 paia di nervi cervicali (una coppia per ogni vertebra)
12 paia di nervi dorsali.
5 paia di nervi lombari.
5 paia di nervi sacrali.
1-2 paia (la seconda coppia è considerata rudimentale o incompleta) di nervi coccigei

Immagine


senza addentrarci nello studio della neurofisiologia, diciamo che la mente sensitiva è un recipiente in cui giungono le informazioni/sollecitazioni dalla periferia del corpo (funzione "afferente").
le informazioni sulla base di precedenti esperienze (rappresentate dalle sinapsi o catene neuronali) vengono analizzate e quindi la mente invia alla periferia (funzione "efferente" dei nervi) le risposte agli stimoli.
risposte che saranno in relazione con le catene neuronali ovvero le esperienze precedenti.

se, per esempio, mi sono bruciato un dito da bambino toccando il fuoco, nella mente saranno conservate le informazioni ROSSO_CALDO_FUMO_CALORE collegate a DOLORE.
ecco che l'affluire alla mente di tutte queste informazioni insieme provocherà la sensazione di pericolo e metterà in moto i meccanismi di fuga e difesa- ALLARME ROSSO
l'affluire di qualcuna di queste informazioni provocherà un atteggiamento di vigilanza-ALLARME GIALLO.



MENTE SENSITIVA
se immaginiamo le informazioni come delle palline e la mente come un canestro, si vedrà che un numero di informazioni minorilascerà la mente-canestro relativamente vuota.

ma vuota, per la mente sensitiva, significa in grado di riempirsi di pensieri nati da immaginazioni, sogni, dialogo interiore...

In più accade che quando, crescendo, si è accumulato un certo numero di esperienze -sinapsi sufficienti a garantire delle normali relazioni con l'ambiente e con gli altri esseri umani, si finisce per lavorare "in automatico".

si può fare l'esempio del PC.

in un computer vi saranno in media 100-200 programmi con varie funzioni (computer graphic, editing di video o audio ecc. ecc.) ma quelli che si usano davvero saranno non più di una decina.
Anche per le situazioni in cui un programma svolgerebbe il lavoro meglio o più velocemente, si tende ad utilizzare il programmma meno adatto ma più conosciuto.

alla fine se abbiamo una possibilità teorica di analizzare e rispondere agli stimoli esterni tramite , per esempio,un miliardo di catene neuronali (percorsi del computer) finiremo per utilizzarne 100 o 200 mila.

con l'abitudine la mente sensoriale acquisisce maggior tempo a disposizione per fare il lavoro che "NON" le compete sprofondando nel sonno, nell'immaginazione, nella ri-costruzione della memoria.

sensibilizzare pogressivamente sempre più i muscoli sottili, significa aumentare il numero di informazioni che arrivano alla mente sensitiva.
il Canestro si riempie di palline e poichè le palline arrivano in ragione di una ogni 40 millesimi di secondo, la mente avrà sempre minor "tempo" a disposizione per svolgere il lavoro che non gli compete.

più attiva nel modo giusto è la mente sensitiva, maggiore e più sottile è il "movimento " interiore.
la mente che va dove deve andare, più veloce del lampo è in realtà la mente vuota.



ACQUA DI ROCCA
A questo punto è bene introdurre il Concetto dell'Acqua di Rocca o di Roccia assimilabile, per ceri versi all'elisir dell'alchimia interiore.

per rendersi conto della sua presenza facciamo un piccolo esperimento.
il cervello umano pesa circa 1300 grammi.
in piedi prendiamo un oggetto del peso di un chilo e poggiamolo sul palmo della mano.
valutiamo la differenza tra la pressione esercitata dal peso e dalla pressione esercitata dal cranio sul collo.

la testa sembrerà molto più leggera.

questo è dovuto al fatto che il cervello galleggia nell'acqua di rocca, o liquido cerebro spinale o liquido liquido cefalorachidiano;

la definizione acqua di rocca deriva dalla sua trasparenza.
sgorga direttamente dalle meningi e , passando attraverso zone dai nomi evocativi come Dura Madre e Pia madre, va a bagnare la corteccia celebrale, il midollo spinale, i globi oculari.


Immagine




la sua produzione è ininterrotta.
nell'adulto vi sono circa 150 cc di acqua di rocca che ogni sei/sette ore si rinnova completamente.

ogni 5-10 secondi c'è un flusso seguito da una pausa e quindi l'assorbimento nel sangue, dove si mescola al plasma.



RITMO PRIMARIO
questo ciclo è chiamato dagli osteopati (terapia sacrocraniale) ritmo primario o Respirazione della Vita.

ogni volta che viene emesso il liquido cerebro spinale le ossa del cranio e le vertebre si espandono producendo un leggero movimento di allargamento e rotazione della testa, del tronco e degli altri.

ogni volta che la pressione diminuisce in seguito al riassorbimento nel sangue, ossa del cranio e vertebre si comprimono leggermente e testa , tronco ed arti faranno un movimento inverso al precedente.

se si inspira pensando di aallargare la testa e si espira immaginando di rilassare ed allungare il collo dopo un po', nella fase di apnea naturale, si percepirà il Ritmo Primario.
si ascolta quindi il naturale espandersi e comprimersi delle vertebre e delle suture del cranio e quindi si procede ad armonizzare il proprio ritmo respiratorio a quello di produzione e assorbimento dell'acqua di rocca.

si può ad esempio inspirare dolcemente quando le ossa si espandono ed espirare quando si percepisce il riassorbimento.
oppure, se il ritmo è troppo veloce (da sei a 12 cicli al minuto) si può cominciare l'inspirazione durante la espansione, continuare per due o tre cicli, attendere la fase di riassorbimento espirare per due o tre cicli e così via.

dopo un certo numero di cicli rspiratori (9-18-108) si può provare a fare questo esercizio:

Immagine


si visualizzano l'occipite come una mezzaluna di gomma, le 7 cervicali, le 12 dorsali e le cinque lombari come palline di gomma.
il sacro come un triangolo di gomma diviso in cinque parti orizzontali ed il coccige in un tubo di gomma diviso in tre settori.
dentro il tubo(coccige) , il triangolo(sacro), le sfere di gomma (lombari, dorsali, cervicali) e la mezzaluna di gomma(occipite) scorre l'acqua di rocca, un liquido blu o trasparente.



RESPIRAZIONE MIDOLLARE
partendo dal coccige per ogni "tratto" della colonna si inspira immaginando di comprimere ( frecce nere del disegno) e si espira immaginando che il liquido si sparga nell'organismo (frecce rosse del disegno).
si passa quindi al sacro (cinque respirazioni) alle lombari , alle dorsali, alle cervicali.
paradossalmente la sensazione di comprimere le vertebre dirante la inspirazione si accompagnerà alla espansione della zona del corpo interessata.

arrivato all'occipite si immaginerà che durante la inspirazione si comprima tutta la colonna e durante la espirazione il liquido, fuoriuscendo dalla mezzaluna (occipite) si sparga nel cranio.

quando si avvertirà distintamente la sensazione del galleggiamento del cervello e/o una vibrazione sottopelle nella zona del cranio, ci si porrà in "ascolto" respirando in maniera sottile , tirando su leggermente durante la inspirazione i muscoli del cranio e rilassando ed estendendo dolcemente il collo e la testa durante la espirazione.



supponiamo adesso di aver sensibilizzato la colonna vertebrale e di volersi cimentare nel "piccolo circuito celeste":
abbiamo detto in precedenza che le fasi preliminari sono, secondo la terminologia che abbiamo usato ,

DIAOSHEN = Predisporre la Postura (regolazione del Corpo)
DIAOXI = Predisporre il Respiro (regolazione della Parola)
DIAOXIN (YISHOU)= Predisporre l'Attenzione (regolazione della Mente)

DIAOSHEN
nella meditazione taoista e nelle pratiche terapeutiche del NEI DAN che oggi definiamo QI GONG si parla di tre posizioni :
1) posizione seduta.
2)posizione in piedi.
3) posizione sdraiata.

per la pratica della Piccola Circolazione Celeste è consigliato praticare nella posizione seduta a gambe incrociate.
questo perchè il corpo del praticante è visto come un "sistema di energie" che circolano nei canali del corpo (12 meridiani ordinari più 8 canali "straordinari")
i "canali" delle gambe che hanno il compito di mettere in comunicazione il corpo con "l'energia della terra" sono più ampi degli altri.
la posizione a gambe incrociate "evita la dispersione a terra delle energie".

possiamo immaginare , per comodità,un canale di energia Yang che dal centro della pianta del piede, passando per la caviglia interna , l'interno della gamba, l'inguine, i genitali, giunge fino al 丹田 dān​tián​ inferiore, ed un canale di energia Yin che dal 丹田 dān​tián​ inferiore, passando per l'articolazione delle anche, l'esterno della gamba e la caviglia esterna giunge fino alla piante del piede.
a gambe incrociate si mettono in comunicazione, per così dire i due canali evitando la possibilità di "dispersione a terra".
Si può ad esempio immaginare che inspirando l'energia scenda dal dān​tián​ fino ai due piedi passando per l'esterno delle gambe e, espirando, l'energia della gamba destra torni al dān​tián​ attraverso il canale Yang della gamba sinistra e viceversa.

prima di assumere la posizione predisponiamoci alla meditazione.
Innanzitutto lo stomaco non dovrà essere nè troppo pieno né troppo vuoto.
Diciamo che è meglio non praticare a digiuno, nè a stomaco troppo pieno, nè durante la digestione.
E' consigliabile fare un bagno caldo ad una temperatura leggermente superiore alla temperatura corporea.
si beve poi un tè leggero (poco)o qualche sorso di acqua calda.

poi si predisporrà l'ambiente.
non devono esserci correnti d'aria (è possibile che l'aumento della temperatura interna provochi sudorazione) e la temperatura esterna non deve essere né troppo bassa, né troppo alta .
si mette aterra una coperta ripiegata in maniera da creare spessore e sopra la coperta un cuscino ampio non morbidissimo in maniera che la seduta sia più comoda possibile.


per la posizione si descriverà adesso la maniera di assumere Padmasana o loto completo, tenendo conto del fatto che le indicazioni di base sono le stesse per le altre posizioni sedute (svastikasana,ardhapadmasana,siddhasana):

PADMASANA

Immagine


Letteralmente Padmasana significa Posizione=asana del Loto(Padma),il praticante è seduto con la schiena diritta a gambe incrociate, il piede destro sulla coscia sinistra il sinistro sulla coscia destra.

Le mani assumono varie posizioni, la più comune delle quali è JNANA MUDRA , con il polso appoggiato sulle ginocchia (destro su ginocchio destro, sinistro su ginocchio sinistro), le palme verso l'alto, indice e pollice che si toccano delicatamente formando un anello e le altre tre dita sono distese in direzione del pavimento.
poi vi è CIN MUDRA,la stessa postura ma con i palmi rivolti verso il basso,
Il mudra della meditazione, nè monti né valli, con le mani appoggiate sui piedi , il dorso della mano destra sul palmo della sinistra ed i pollici con le punte appoggiate delicatamente.
il mudra del TAIJI, con il pugno destro chiuso nel palmo sinistro ed il pollice sinistro chiuso nel palmo destro ecc....



La postura seduta solitamente fa riferimeto ad una piramide a base triangolare: la base è rappresentata dall'area racchiusa tra le due ginocchia e l'osso sacro, il vertice dal punto più alto della testa,l'asse centrale parte dal punto di contatto degli stinchi incrociati e termina al vertice (punto più alto della testa).





POSIZIONI E MOVIMENTI PREPARATORI

Prima di assumere Padmasana è consigliabile percepire il giusto allineamento delle vertebre lombari e delle vertebre cervicali,per evitare la stanchezza, il senso di pesantezza al torace e alle spalle, i dolori alle articolazioni delle ginocchia che colgono chi assume una posizione non corretta.

Si consiglia quindi di partire da una posizione semplice, seduti a gambe incrociate alla maniera dei nativi americani (non importa quale piede sia davanti all'altro, l'importante è ripetere a posizioni invertite, prima di assumere Padmasana).

Alzare le spalle inspirando, trattenere il fiato e lasciare di colpo(serve a rilassare l'articolazione delle spalle), inspirando allungare gli estensori della testa e del collo (l'idea è di sollevare un vassoio,abbastanza leggero,in equilibrio sulla testa) espirando rilassare la testa in avanti.

chinare in avanti testa, petto e spalle.
ruotare in alto e all'indietro le spalle fino a sentire i muscoli elevatori delle scapole che tirano su la testa.

allargare le scapole e sostenere delicatamente il torace verso l'alto

Sentire il peso della testa e controllare il rilassamento del collo.


Mantenere le braccia a lato del corpo e rimanere in posizione per 3-4 cicli respiratori.
A questo punto portare l'attenzione sugli occhi.

Senza muovere la testa spostare lo sguardo sulle caviglie (lentamente senza scatti), e proseguire verso l'alto srotolando la spina dorsale.

Gli occhi nel loro percorso verso il soffitto trascineranno con loro prima le vertebre cervicali, poi le vertebre dorsali poi le lombari: la posizione finale della colonna sarà un leggero arco.

A questo punto andare a guardare in avanti allungando le testa, spingere leggermente il petto in dietro allargando contemporaneamente le costole e mantenere una leggera curva delle lombari in modo da sentire il peso sugli ischi (percepibili come due sfere della dimensione di una pallina da golf,situate tra le cosce e i glutei).

Mantenere la schiena dritta e, aiutandosi con le mani appoggiate per terra,inclinarla in avanti fino a sentire il bacino che si alza, con il peso sulle ginocchia .
Estendere il più possibile lombari e cervicali (doppia spinta della colonna verso l'alto e verso il basso).
inspirando si tirano su i muscoli dell'ano, espirando si allunga delicatamente la testa in avanti (cioè in diagonale....) dopo tre cicli respiratori in espirazione si torna ad appoggiare il bacino per terra mantenendo l'allungamento verso l'alto delle cervicali e delle costole.

Controllare la posizione: il collo deve essere rilassato, le spalle basse,il petto leggermente spinto indietro, le scapole appiccicate alla schiena le lombari leggermente spinte in avanti.

Ripetere tutto il processo invertendo la posizione delle gambe.


TECNICA

Immagine


Dalla posizione preparatoria a gambe incrociate questo punto se è la gamba destra a trovarsi davanti (viceversa se è la sinistra) mantenendo la schiena nella posizione raggiunta,appoggiare la mano sinistra vicino alla coscia sinistra, portare il peso sul gluteo sinistro e allungare lentamente la gamba destra in avanti.

Appoggiare la mano destra vicino alla coscia destra e allungare la gamba sinistra.
Assumere DANDASANA (posizione seduta con le gambe distese in avanti e la schiena eretta ) e mantenere la posizione per 9-18 cicli respiratori.

Rilassare completamente le gambe mantenendo la posizione eretta della colonna.
Afferrare il piede o lo stinco della gamba sinistra con la mano destra allungando il più possibile l'ascella.

Afferrare il ginocchio sinistro con la mano sinistra.
La schiena si spostare un po' in avanti, senza piegarsi. Delicatamente portare la schiena nella posizione iniziale e piegare contemporaneamente la gamba.

Non fare forza con le braccia: le braccia tirano la gamba perché trascinate dalla schiena.

Molto delicatamente alzare la gamba sinistra piegata e appoggiare il piede sinistro vicino all'inguine destro,la pianta è rivolta verso l'alto.

Fare attenzione alla posizione del polpaccio sinistro che non deve rimanere schiacciato contro la coscia sinistra, ma spostato verso l'alto./esterno.

Rimanere in posizione con la gamba destra allungata e la sinistra piegata per 9-18 cicli respiratori.

Piegare la gamba destra e portarla sulla sinistra in modo che il piede destro sia vicino all'inguine sinistro,i polpacci intrecciati, i talloni il più vicino possibile al basso ventre.

Appoggiare le mani sulle ginocchia in JNANAMUDRA (o in una dell posizioni descritte in prcedenza con i palmi sulle rotule)
I gomiti ruotati leggermente in avanti.

Sollevare le braccia in inspirazione mantenendo Jnanamudra fino a portare le mani sopra la testa: se la posizione è corretta indice e pollice di ciascuna mano combaceranno perfettamente, in caso contrario significa che c'è una qualche deviazione sul piano orizzontale di una vertebra o una asimmetria muscolare.

Non tentare di correggere la posizione!

Limitarsi ad "ascoltare il corpo" per prendere coscienza dell'allineamento.

Inspirando stendere indici e pollici e unire le palme, espirando allungare le mani giunte in alto stendendo il più possibile le ascelle e mantenendo basse le scapole.

Rimanere in posizione per una decina di cicli respiratori dopodiché abbassare le mani unite, perpendicolarmente al suolo.

All'altezza dell'ombelico si avvertirà una tensione ai polsi, sciogliere le mani poggiando la destra sulla sinistra sotto l'ombelico.
Espirando portare le mani sulle ginocchia ed assumere nuovamente Jnanamudra (in questa descrizione abbiamo scelto la posizione con le mani in Jnanamudra perché meglio dà l'idea della piramide triangolare,ma le posizioni possibili delle mani e delle braccia sono in realtà moltissime).

Mantenere la posizione per 9-18 cicli respiratori. E ripetere con la gamba sinistra sopra la destra.

Col tempo si potrà rimanere sempre più a lungo nella posizione.
quando si arriverà a poter con tranquillità mantenere la posizione
per 108 cicli respiratori o per cicli di 108 ripetizioni si potrà cominciare a praticare il piccolo circuito celeste in padmasana.


CONSIGLI PER L'ESECUZIONE


Il baricentro è da considerarsi per terra in corrispondenza con l'incrocio degli stinchi.
Per rendere più stabile la posizione occorre far pressione su questo punto e spingere, senza forzare mai i piedi verso l'esterno (il sinistro verso destra, il destro verso sinistra).
Questa duplice tensione sul piano orizzontale e verticale provoca l'allargamento del bacino e permette una maggior stabilità.

E' normale che il ginocchio della gamba che sta sopra non tocchi per terra.
Padmasana, soprattutto se c'è tensione all'articolazione coxofemorale, non è una posizione simmetrica! Alcuni consigliano di forzare la posizione, ma in linea di massima è meglio affidarsi al rilassamento e alla forza di gravità.
siddhasana è invece posizione simmetrica.

L'asse della schiena deve essere perpendicolare al suolo, ma alla maggior parte di noi questa posizione (lieve spinta in avanti della zona lombare e lieve spinta indietro nella zona del petto) dà l'impressione di essere inclinati in avanti. Si consiglia quindi di controllare la posizione con l'aiuto di specchi.

Dopo un po' per stanchezza si tende ad appoggiarsi sulle lombari,in realtà occorre sempre avvertire la sensazione di estensione verso l'alto delle costole, unita alla sensazione di schiacciare le scapole contro la schiena.

Il mento è leggermente rilassato in direzione del petto, occorre fare attenzione a mantenere rilassata la mascella e "sentire"il peso del labbro inferiore e degli zigomi.
La lingua è delicatamente rovesciata in alto e tocca il palato.

occorre sviluppare la sensibilità dell'articolazione occipite/1a cervicale/2a cervicale per ottenere un buon allineamento della testa.

Lo sguardo è solitamente sulla punta del naso(o sulla gobbetta) con le palpebre socchiuse.
Se si ha difficoltà a mantenere la posizione dirigere lo sguardo verso terra in direzione dell'asse immaginario che seguendo la linea del naso, dal punto in mezzo alle sopracciglia arriva al pavimento.
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Re: tecniche operative taoiste

Messaggiodi onofrio2 il 07/02/2010, 23:10

ryu no kokyu ha scritto:
onofrio2 ha scritto:Ciao a tutti...gigi..sky..Caro r.,
con il capo cosparso di cenere..
vengo a porti/vi alcune perplessità..da quando pratico il tai chi è come se la percezione..forse è più corretto dire "vibrazione"[o forse solo percezione]del mio corpo,quando indirizzata,si fosse amplificata.
Dico questo non solo perchè accade mentre pratico,ma accade,in verità da molto tempo,con più frequenza anche nel quotidiano vivere.. :?

Mi spiego e spero di riuscire a farmi capire..
Sono ad una distanza di qualche metro da un'altra persona e come per incanto sembro invaso e mi accorgo di invadere una sorta di campo magnetico.

Con alcuni soggetti la cosa è armoniosa,con altri un po irritante.
Stiamo parlando della stessa "vibrazione"che osservo mentre pratico?è il Qi?
Non vorrei sforare in cose da new age..ma è solo quello che sto osservando.

Mentre pratico da solo,avverto questa vibrazione-calore-energia fra e intorno non solo alle mani..e a volte sembra giocare a nascondino.. :?
Osservo il mio ventre che è quasi perennemente contratto..allora cerco di portare i movimenti ascoltando il ritmo del mio respiro-inspiro-espiro e a volte sento tanta energia e poi come se una fonte di calore [a mo di fon]soffiasse al centro della mia persona dal basso verso l'alto.

In breve,sento che qualcosa è cambiato..prima era come se mi facessi "intimorire"da questo "sentire"!!

Mah..sto delirando o pensi che sia una cosa che abbia un senso ciò che ho detto?e sopratutto spero di aver scritto nel post giusto!! :D

come si fa a respirare con una sola narice senza chiudere fisicamente l'altra?
e con un polmone poi?certo che leggere con quanta naturalezza fate questi esercizi..un po mi avvilisce!! :mrgreen:

sia lode


esiste una malattia particolare che colpisce i praticanti zen.
si chiama nevrosi zen.
la mente affinata dalla meditazione (o , per ciò che riguarda il tuo caso e sulla base di quanto so dai tuoi racconti,dall'andarivieni più o meno inconscio che tu fai tra il mondo di sogno ed il mondo di veglia) comincia ad interpretare con sensibilità febbrile i microgesti altrui, gli sguardi, gli spostamenti di energia causati dalle diverse emozioni degli altri.
si parla di emozioni.
a volte la nevrosi zen colpisce in modo grave.
succede quando da una fase di meditazione senza oggetto si fa ritorno al stato ordinario in maniera non completa.
non si riesce ad aderire completa,mente alla realtà grossolana.
è come quando non si riesce a sintonizzare bene una radio ed ogni tanto radio maria irrompe con i suoi canti devozionali in un programma sugli anni 70 di radio rock , intervallandosi con brusii e scoppiettii.

possono insorgere crisi di panico, crisi psicotiche ed altro.

nella maggior parte dei casi ci si limita ad un sentire o credere di sentire energie negative, brandelli di pensieri e onde di emozioni.


ccome si è già detto su questo argomento nabhi cakra (omanipura, il cakra dell'ombelico che alcuni individuano nel plesso solare) svolge la funzione di buddhi inferiore o mente emotiva.
è fuoco puro.
le visioni, le allucinazioni, le paranoie dipendono, si dice, dal predominare della mente emotiva.

in soldoni diciamo che il cakra della gola (vishuddha) in accordo con il cakra del cuore non rettificato svolge le funzioni di mente manasica (una pseudo-"razionalità" basata sul dubbio e sulla credenza quando non svolge semplicemente la sua funzione di analisi degli stimoli sensoriali ai fini della sopravvivenza del corpo), mentre manipura cakra svolge la funzione che sarebbe dell'intelletto Buddhi ovvero l'intuizione e la discriminazione senza dubbi.

manas e buddhi inferiore si accoppiano alchemicamente nel svadhistana cakra (citta -acque inferiori- centro dell'energia generativa) dove si crea lo stampo dei "fenomeni" grossolani.

quando predomina Buddhi inferiore (mente emozionale) si ragiona con la pancia, con l'istinto (che è cosa diversa dall'intuito).

se stai seguendo un istruzione al taijiquan dovresti innanzitutto ricercare un centro.
e senza rilassare l'addome non è possibile "trovare il centro".

manipura cakra è il cakra della "digestione".
il praticante di taijiquan dovrebbe essere in grado di "digerire" le sensazioni, le emozioni, le energie altrui e proprie, lasciando la mente (manasica) libera di spaziare dove vuole.

farsi "rapire" da uno sguardo altrui, da una sensazione, da un rumore che fa insorgere pensieri ed emozioni significa fermare la mente.

per un praticante di tecniche marziali taoiste il fermare la mente equivale alla morte.

"stabile come una montagna nel movimento - veloce e agile come un gatto nella stasi"

un sorriso.
r.


Ciao r,sempre con il capo cosparso di cenere..
volevo solo precisare che[almeno credo]non soffro di allucinazioni-paranoie..:roll: [credo].
Durante la pratica riesco a mantenere il ventre abbastanza rilassato,cosa che non mi riesce,se non portando l'attenzione,durante la giornata ordinaria.

Prendo atto e ti ringrazio per la tua solita profonda relazione..preziosa davvero.
Osserverò..rimane che questa energia la sento,cercherò di osservarne i moti!!

Infinitamente grazie..
a tutti..

sia lode
Il proverbio dice:"Gli uccelli che vivono su una montagna dorata riflettono il colore dell'oro."

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sia lode
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Re: tecniche operative taoiste

Messaggiodi joined il 08/02/2010, 8:22

ryu no kokyu ha scritto:credo si debba cominciare con l'ascolto.
ascoltare la posizione (qualunque essa sia, eliminando le tesnsioni inutili progressivamente, cercando di avvertire l'aumentare del benessere man mano che si ascolta e, impercettibilmente, si modifica l'assetto posturale.
assumere una posizione deve essere come massaggiarsi dall'interno.

...
un sorriso.
r.


Ciao ryu,

è da un paio di giorni che provo ad aprire i 3 cancelli.

Stattina ho provato rilassandomi profondamente quasi non sentendo più il corpo, poi ho iniziato a fare circolare l'energia dal dantien inferiore fino al primo cancello, al secondo ed al terzo, per poi finire il giro (fontanella, terzo occhio, lingua, gola, cuore, plesso solare) e riportarla al dantien inferiore. Ho rifatto l'esercizio 3 volte.

Sentivo il coccige vibrare prima lentamente poi sempre più rapidamente.

Ho sentito una stranissima sensazione alla fontanella, la spina dorsale ha vibrato ed ho sentito come se il palato superiore risucchiasse la punta della lingua (che comunque era già appaggiata al palato superiore).

Poi ho sentito una forte pace avvolgermi tutto e per un paio di secondi ho percepito come se il mio corpo fosse privo di peso, una bellissima sensazione.

Le cose non sono accadute in un ordine precido (non ricordo l'ordine esatto a causa dello stupore provato).

Scrivo questa descrizione degli eventi per capire se questi accadimenti possono essere un segno della giusta via.

PS: ho capito un'altra cosa molto importante, io DEVO rispetto e gratutudine alla mia energia vitale, non devo usarla come fosse un gioco.

Grazie per tutte le tue dritte! :)
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Re: tecniche operative taoiste

Messaggiodi ryu no kokyu il 08/02/2010, 8:51

onofrio2 ha scritto:
ryu no kokyu ha scritto:
onofrio2 ha scritto:Ciao a tutti...gigi..sky..Caro r.,
con il capo cosparso di cenere..
vengo a porti/vi alcune perplessità..da quando pratico il tai chi è come se la percezione..forse è più corretto dire "vibrazione"[o forse solo percezione]del mio corpo,quando indirizzata,si fosse amplificata.
Dico questo non solo perchè accade mentre pratico,ma accade,in verità da molto tempo,con più frequenza anche nel quotidiano vivere.. :?

Mi spiego e spero di riuscire a farmi capire..
Sono ad una distanza di qualche metro da un'altra persona e come per incanto sembro invaso e mi accorgo di invadere una sorta di campo magnetico.

Con alcuni soggetti la cosa è armoniosa,con altri un po irritante.
Stiamo parlando della stessa "vibrazione"che osservo mentre pratico?è il Qi?
Non vorrei sforare in cose da new age..ma è solo quello che sto osservando.

Mentre pratico da solo,avverto questa vibrazione-calore-energia fra e intorno non solo alle mani..e a volte sembra giocare a nascondino.. :?
Osservo il mio ventre che è quasi perennemente contratto..allora cerco di portare i movimenti ascoltando il ritmo del mio respiro-inspiro-espiro e a volte sento tanta energia e poi come se una fonte di calore [a mo di fon]soffiasse al centro della mia persona dal basso verso l'alto.

In breve,sento che qualcosa è cambiato..prima era come se mi facessi "intimorire"da questo "sentire"!!

Mah..sto delirando o pensi che sia una cosa che abbia un senso ciò che ho detto?e sopratutto spero di aver scritto nel post giusto!! :D

come si fa a respirare con una sola narice senza chiudere fisicamente l'altra?
e con un polmone poi?certo che leggere con quanta naturalezza fate questi esercizi..un po mi avvilisce!! :mrgreen:

sia lode


esiste una malattia particolare che colpisce i praticanti zen.
si chiama nevrosi zen.
la mente affinata dalla meditazione (o , per ciò che riguarda il tuo caso e sulla base di quanto so dai tuoi racconti,dall'andarivieni più o meno inconscio che tu fai tra il mondo di sogno ed il mondo di veglia) comincia ad interpretare con sensibilità febbrile i microgesti altrui, gli sguardi, gli spostamenti di energia causati dalle diverse emozioni degli altri.
si parla di emozioni.
a volte la nevrosi zen colpisce in modo grave.
succede quando da una fase di meditazione senza oggetto si fa ritorno al stato ordinario in maniera non completa.
non si riesce ad aderire completa,mente alla realtà grossolana.
è come quando non si riesce a sintonizzare bene una radio ed ogni tanto radio maria irrompe con i suoi canti devozionali in un programma sugli anni 70 di radio rock , intervallandosi con brusii e scoppiettii.

possono insorgere crisi di panico, crisi psicotiche ed altro.

nella maggior parte dei casi ci si limita ad un sentire o credere di sentire energie negative, brandelli di pensieri e onde di emozioni.


ccome si è già detto su questo argomento nabhi cakra (omanipura, il cakra dell'ombelico che alcuni individuano nel plesso solare) svolge la funzione di buddhi inferiore o mente emotiva.
è fuoco puro.
le visioni, le allucinazioni, le paranoie dipendono, si dice, dal predominare della mente emotiva.

in soldoni diciamo che il cakra della gola (vishuddha) in accordo con il cakra del cuore non rettificato svolge le funzioni di mente manasica (una pseudo-"razionalità" basata sul dubbio e sulla credenza quando non svolge semplicemente la sua funzione di analisi degli stimoli sensoriali ai fini della sopravvivenza del corpo), mentre manipura cakra svolge la funzione che sarebbe dell'intelletto Buddhi ovvero l'intuizione e la discriminazione senza dubbi.

manas e buddhi inferiore si accoppiano alchemicamente nel svadhistana cakra (citta -acque inferiori- centro dell'energia generativa) dove si crea lo stampo dei "fenomeni" grossolani.

quando predomina Buddhi inferiore (mente emozionale) si ragiona con la pancia, con l'istinto (che è cosa diversa dall'intuito).

se stai seguendo un istruzione al taijiquan dovresti innanzitutto ricercare un centro.
e senza rilassare l'addome non è possibile "trovare il centro".

manipura cakra è il cakra della "digestione".
il praticante di taijiquan dovrebbe essere in grado di "digerire" le sensazioni, le emozioni, le energie altrui e proprie, lasciando la mente (manasica) libera di spaziare dove vuole.

farsi "rapire" da uno sguardo altrui, da una sensazione, da un rumore che fa insorgere pensieri ed emozioni significa fermare la mente.

per un praticante di tecniche marziali taoiste il fermare la mente equivale alla morte.

"stabile come una montagna nel movimento - veloce e agile come un gatto nella stasi"

un sorriso.
r.


Ciao r,sempre con il capo cosparso di cenere..
volevo solo precisare che[almeno credo]non soffro di allucinazioni-paranoie..:roll: [credo].
Durante la pratica riesco a mantenere il ventre abbastanza rilassato,cosa che non mi riesce,se non portando l'attenzione,durante la giornata ordinaria.

Prendo atto e ti ringrazio per la tua solita profonda relazione..preziosa davvero.
Osserverò..rimane che questa energia la sento,cercherò di osservarne i moti!!

Infinitamente grazie..
a tutti..

sia lode


per quanto riguarda le allucinazioni e gli stati alterati si stava raccontando la "mia " esperienza , non interpretando la tua.

un abbraccio,
r.
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