Secondo il Taoismo il pincipo divino , nell'atto del concepimento, si polarizza in XING (HSING) e MING che possiamo tradurre con ESSERE e DIVENIRE
性 XING.Essere, è formato dai segni:
心 Xìn che significa mente/cuore-mente percettiva.
竹 Zhù che significa bambù
手 shòu che significa mano- artefice (nel senso di persona scelta per un determinato lavoro)
一 Yì che vuol dire UNO, intero, un.
命 MING, Divenire,ma anche destino, ordine, determinazione, è formato dai segni:
人 Rén che sta per uomo, persona, gente
一口 Yikòu che sta per "categoricamente", decisamente ecc.
中 Zhòng che significa mentre, dentro, nel mezzo , Centro e Cina.
Xing e Ming corrispondono nell'individuo a due forze o spiriti detti Hun e P'o .
魂 hún significa spirito ed è formato dai segni:
一 yī ovvero 1, intero
戈 gē che significa sia lancia che trafiggere
竹 zhú che vuol dire bambù
e ancora 戈 gē .
魄 pò significa anima ed è formato da:
竹 zhú= bambù
日 rì = sole e giorno
ancora 竹 zhú
e 戈 gē che significa sia lancia che trafiggere.
魄 pò femminile , acqua e 魂 hún maschile , fuoco, sono le energie nascoste del corpo, tanto da essere denominate entrambe 鬼 guǐ tradotto spesso con fantasma, ma che significa nascosto, nascostamente, astuto, scaltro.
queste due forze (Spirito e Anima, principio spirituale e principio materiale) al momento della morte tendono a tornare alle loro dimore naturali:
魂 hún esce dalla fontanella e torna al cielo ("la dimora del fuoco è in alto") 魄 pò esce dal plesso solare e torna alla terra (la dimora dell'acqua è in basso)
l'unione di 魂 hún e di 魄 pò trova espressione nel corpo umano, in un numero di plessi energetici(punti o cavità) da cui si diramano dei nervi o canali energetici lungo i quali circola l'energia Ch'i .
dai 108 principali (come nell'ayurveda) si dipartono dei canali che intersecandosi danno origine ai 12 meridiani della medicina cinese.
a loro volta i punti di intersezioni dei dei dodici meridiani creano dei nuovi percorsi, nascosti, i cosiddetti 8 canali psichici.
i due canali psichici principali sono oggetto della "meditazione" del piccolo circuito celeste.
il primo è il canale dell'energia femminile, discendente, ed è detto REN MAI o vaso/strada del concepimento che ha inizio sotto il labbro inferiore e termine al punto del perineo (muladhara) detto punto del Fondo del mare .

Il secondo è il canale dell'energia maschile, ascendente , ed è detto DU MAI o vaso/strada del Governatore. ed ha origine nel punto del Fondo del mare (HUIYIN o o HAI DI o Muladhara cakra)per terminare in un punto del palato detto "stagno del Cielo" (Tien Tzie) o "spirale del drago" (Lung Chuan)

il piccolo circuito celeste(SHAO CHOU TIEN) consiste nel collegare questi due canali tramite la lingua.
Questa operazione di collegamento è detta DA CHIAO o Costruzione del Ponte.
un'altra operazione essenziale è il sedersi in Padmasana (o ardha padmasana o siddhasana).
senza incrociare le gambe non è possibile realizzare il piccolo circuito celeste (ovvero la spontanea circolazione dell'energia lungo la schiena e lungo il la parte anteriore del corpo) perchè i canali delle gambe sono i più "grandi".
in piedi o in posizioni che non prevedono l'iperflessione e la sovrapposizione delle gambe , secondo i Cinesi, l'energia troverebbe facile sbocco nelle cosce, nei polpacci nei piedi e non si accumulerebbe in "quantità sufficiente" per innescare la piccola circolazione celeste.
lo scopo primario della meditazione del piccolo circuito celeste è quello di sciogliere tre NODI (SAN GUAN o tre cancelli) situati sulla colonna vertebrale, negli stessi punti in cui i praticanti di kundalini yoga pongono i tre nodi della conoscenza (Brahma granthi, Visnu granthi e Rudra granthi).
il Primo è detto WEI LU ed è situato nella zona del sacro.
il Secondo è detto JUR Gi o MING MEN (porta della Vita) ed è situato all'altezza del cuore , il terzo è detto YUGEN (cuscino di Giada) o NAOHU (porta del Cervello) ed è situato sulla nuca in corrispondenza con Ajna Cakra.
quando l'energia comincia a fluire spesso i muscoli ai lati della colonna si muovono e sollevano, come se un serpente si fosse infilato nella schiena.
quando l'energia riesce a salire alla testa, il movimento esteriore si placa e si avverte un formicolio o una specie di intorpidimento che dalla nuca si trasferisce al punto in mezzo alla fronte.
un altro sintomo della salita dell'energia è , a volte,un dondolio ritmico del corpo .
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RUJING E SONG
la pratica del piccolo circuito celeste è relativamente semplice.
il problema sono i preliminari.
ovvero assumere la giusta posizione (DIAOSHEN), la giusta respirazione (DIAOXI), il giusto stato mentale (YISHOU o mantenere l'attenzione focalizzata).
La giusta posizione è la più comoda che si può assumere con le gambe incrociate , la schiena diritta, i muscoli del collo e le spalle rilassate gli occhi socchiusi (nè aperti per non rischiare di farsi distrarre nè chiusi per non rischiare di non sprofondare nell'immaginazione) .
la giusta respirazione è la respirazione sottile leggera e controllata.
il giusto stato mentale è quello che scaturisce da RUJING e per alcuni, coincide con RUJING
Rujing formato probabilmente dagli ideogrammi 靜 jìng che vuol dire quiete, pace, calma e dall'ideogramma 入 rù che letteralmente significa entrare [in uno stato o paese straniero), andare in un luogo , trovare un legame con....
quindi rujing significa entrare nel territorio della quiete.
come fosse non uno stato d'animo ma un luogo.
ma , jing con la stessa pronuncia , si può scrivere anche 鏡 jìng che significa specchio.
入 rù鏡 jìng starebbe quindi per "entrare nel paese dello specchio".
traduzione assai evocativa.
Rujing, qualsiasi cosa significhi, è lo stato dal quale partono tutte le tecniche operative della meditazione taoista.
si tratta di capire cosa sia effettivamente Rujing e come lo si possa raggiungere/realizzare.
nella cina moderna RuJing è inteso come "distacco dalle attività mentali".
in altre parole RuJing è "la soppressione delle modificazioni della mente".
鬆 sōng , è formato dall'ideogramma che si pronuncia alla stessa maniera 松 sōng che significa pino e dai segni 竹 zhú che significa bambù e 尸 shī che significa sia cadavere che "attore che interpreta la morte o il cadavere"
松 sōng = pino è invece formato dai segni
戈 gē che significa lancia.
金 jīn che significa oro
木 mù che significa albero-legno.
Rujing è formato da
入 rù che significa entrare in un paese o in un luogo
人 rén Uomo/persona e
竹 zhú che vuol dire Bambù.
靜 jìng che vuol dire quiete, pace, calma .
sua volta è composto da:
手 shǒu che vuol dire mano (ma anche "potenziale artefice")
月 yuè che vuol dire luna
ancora 月 yuè (月月 yuè yuè significa "ogni mese")
尸 shī che vuol dire cadavere .
木 mù che vuol dire albero, legno.
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PERCEZIONE ED UTILIZZAZIONE DEL QI
per i cinesi vi sono nel corpo umano 108 punto o centri o cavità dai quali transitano dei canali di energia.
i punti principali sono quelli attraverso passano e si intersecano i canali principali detti meridiani.
questi punti principali formano dei percorsi, come le stelle formano le costellazioni, detti Canali Psichici o Canali segreti, che vanno attivati/aperti per avere accesso alla meditazione realizzativa.
i canali segreti più importanti sono il canale dell'energia discendente o vaso della Concezione (REN MAI)
ed il canale dell'energia ascendente o Vaso del Governatore (DU MAI).
il vaso della concezione (energia femminile) ha origine sotto la radice della lingua in un punto che possiamo assimilare al chakra della gola o vishuddha cakra.
E passando per il punto del cuore o tanTien mediano (Anahata cakra) per l'ombelico (nabhi cakra) e per il punto dell'energie sessuale o tan tien inferiore (svadhistana cakra) arriva fino al punto del perineo (muladhara cakra).
il vaso del Governatore, energia maschile, ha origine nel perineo (Muladhara cakra) e passando lungo la colonna vertebrale, la nuca ed il cranio, passa dal punto detto castello giallo posto tra il sole e la luna, ovvero il punto al centro della fronte o tan tien superiore (ajna cakra) ed arriva fino al punto del palato (Talu cakra)
il piccolo circuito celeste consiste nel far risalire l'energia fenmminile lungo il vaso del governatore e nel farla discendere, purificata, lungo il Vaso della Concezione.
l'energia femminile [che in questo caso prende il nome di chi o meglio 氣 QI o XI che sta per gas, aria, tempo atmosferico,energia vitale, vapore ma anche atto dell'arrabbiarsi ed è formato dai segni:
人 rén= uomo, persona
弓 gōng = arco (l'arco inteso come arma)
火 huǒ= Fuoco
木 mù = albero/legno]
incontra tre nodi, tre cancelli o strettoie da sciogliere , aprire o allargare:
il primo è nella zona del sacro (Brahma granthi).
Il secondo è nella zona del cuore (Visnu granthi).
il terzo nella zona tra la nuca ed il cervelletto (Rudra granthi).
l'energia femminile non sale naturalmente.
bisogna prima "accendere il fuoco" (nello Yoga delle energie si parla di Kundalini Rotonda risvegliata dal vento del desiderio, una modificazione di Apana vayu).
accendere il fuoco significa far affluire energia/luce dal punto in mezzo alla fronte alla zona genitale (svadhistana) attraverso una serie di tecniche di respirazione, sensibilizzazione, visualizzazione analoghe a ciò che si incontra nella tradizione indiana e nella tradizione tibetana.
l'aumento di energia nel tan tien inferiore (Svadhistana) è percepibile come un'aumento di temperatira localizzato sotto l'ombelico , una serie di scosse e formicolii che interessano la zona del bacino, i genitali, il sacro, una sensazione di "pienezza e di dolcezza " come se i pori della pelle fossero sul punto di aprirsi e versare miele all'esterno.
accumulata abbastanza energia QI nel basso ventre questa non si rovescia spontaneamente nel perineo se non quando i canali sono già "aperti".
occorre quindi utilizzare la "mente".
per poter spostare l'energia è necessario dapprima imparare percepirla per esempio nelle mani (spirali dei polpastrelli e centro del palmo) e poi ad indirizzarla consapevolmente verso determinati punti all'interno o all'esterno del corpo.
il Qi è percepibile tra le mani dapprima come calore, poi come campo magnetico, come una serie ritmica di punture di spillo, come fluido.
solitamente unendo le mani davanti alla fronte si percepisce una qualche reazione al centro della fronte.
come se il callo che divide i due emisferi celebrali fosse in qualche modo collegato a questa percezione/emissione di energia(?).
una volta che si è imparato ad indirizzare il Qi si può utilizzare ad esempio la espirazione, per "farlo" scendere dal tan tien inferiore (svadhistana) al muladhara ed al sacro.
l'accumulo di energia al sacro può essere doloroso.
si ha avolte l'impressione di qualcosa "che non passa".
A volte la sensazione provoca un aumento di calore ed energia nella zona genitale fino ad arrivare ad emissioni di sperma o di fluidi vaginali.
altre volte si ha un eccessivo aumento di energia nella zona del ventre.
altre volte il corpo si mette a dondolare avanti ed indietro o in maniera circolare e gli arti si muovono spontaneamente ed in maniera incontrollata.
la discesa, in espirazione del 氣 QI dal punto sotto l'ombelico all'osso sacro, è il primo passo della pratica del circuito celeste.
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INVERSIONE DELL'ACQUA E DEL FUOCO
l'energia femminile , la tigre,Yin, l'acqua,

è acquattata nella zona della gola (il corpo umano è simboleggiato da una montagna con forste e corsi d'acqua nel taoismo) e, balzando, si dirige verso il tan tien inferiore ovvero il bacino delle acue inferiori, l'energia generativa e l'inconscio.
qui, riscaldata dal fuoco della mente emotiva, si manifesta nel mondo fisico come materia e fenomeno.
l'energia maschile, il dragone , yang, il fuoco
è in attesa nella zona del perineo (muladhara cakra), pronto a volare verso la sua dimora: il cuore celeste (nel corpo il punto in mezzo alla fronte, ajna cakra).
il movimento naturale è questo : l'acqua (la tigre)va in basso e il fuoco(il dragone ) va in alto.
così l'anima si scinde , nel momento della morte, in spirito ([b]Hun) che vola in alto e anima corporea (po) che precipita in basso.
l'alchimia interiore consiste nella rettificazione mercuriale o inversione delle energie: la tigre deve risalire ed unirsi al dragone nel "castello giallo".
non si tratta di un processo naturale.
riportando il discorso in termini di yoga manas (vishuddha cakra) alimentato dalla mente emotiva( buddhi- manipura cakra) genera la forma grossolana in Citta(svadhistana cakra) che trova espressione in muladhara cakra.
alimentandola con "il fuoco del desiderio" questa energia anzichè "precipitare" in muladhara, si riscalda.
riscaldandosi diviene più fluida e può salire dapprima come liquido ovvero energia sessuale 精 jīng, poi come energia spirituale
神 shén , che viene usato per enerigia spirituale, essenza divina, creatura sovrannaturale, è formato dai segni:
戈 gē che vuol dire lancia.
火 huǒ che vuol dire fuoco.
中 zhōng che significa "dentro", "al centro di..."
e 田中 Tiánzhōng che significa campo interiore.
Shen è quindi la lancia di fuoco che si trova nel campo interiore.
l'energia vitale quindi, nella alchimia interiore taoista, ha tre diversi livelli:
normalmente la si chiama QI.
incamerando il QI e riscaldandolo con il fuoco del desiderio si ottiene la sua trasformazione in JING.
operando la rettificazione mercuriale JING si trasforma in SHEN.
I diversi termini sono qiuindi, secondo me, legati ai tre nodi della conoscenza (in sanscrito Granthi).
le cui posizioni indicative lungo la colonna vertebrale corrispondo ai tre "campi dell'energia o DAN TIAN che significa campo 田tián di cinabro 丹 dān o Campo Rosso.
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TANTIAN
il primo passo del piccolo circuito celeste consiste quindi nel passaggio dell'energia QI (CHI o CH'I secondo diverse translitterazioni) dal TAN TIAN (o TAN TIEN ovvero campo rosso o campo di cinabro , dove il Cinabro è MERCURIO ROSSO) all'osso sacro passando attraverso i genitali , il perineo e l'ano.
E' ovvio che per far circolare un qualcosa occorrerà prima sapere cosa si fa circolare.
se devo riempire una bottiglia con il latte dovrò sapere cosa è il latte.
se devo riempire una bottiglia con la benzina dovrò sapere cosa è la benzina.
altrimenti mi troverò a versare del latte nel serbatoio dell'auto ed a mettere la benzina nel Biberon.
per cominciare la pratica di tecniche operative taoiste dovrò prima percepire la circolazione delle energie nel corpo e nell'ambiente.
se non si percepisce l'energia QI è completamente inutile passare le ore a fare movimenti di Qi Gong o forme di ciò che adesso è chiamato tai chi chuan.
sul Tai chi chuan ci sarebbe da parlare per ore.
per ragioni di mercato si è finiti per intendere per tai chi chuan qualcosa di completamente diverso da quello che era alla fine del 1800, quando si è sviluppato.
In cinese (tradizionale ) è 太極拳 tàijíquán, dove :
太 tài significa estremamente,il più alto, il più grande, il "troppo"
極 jí non è il Qi (Chi o Ch'i) ma è un'altra maniera per dire estremamente, all'estremità e significa anche in Cima e polo geografico. scomponendolo nei segni originali si arriva alla definizione "UN FIUME - UN ALBERO".
拳 quán significa pugno ed è usato per boxe e lotta.
i due ideogrammi 太極 TAIJI insieme assumono il significato di estremità dell'estremità ovvero di sorgente di tutte le cose, causa ultima della manifestazione.
per usare un termine sanscrito è come dire il pugno di Isvara.
è evidente, per me, che si tratta di una cosa diversa da una tecnica di lotta o una tecnica per la salute.
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per prima cosa quindi il praticante deve apprendere a percepire il QI.
deve sviluppare la tecnica dell'ascolto, spostando l'attenzione della mente sulla percezione interna o propriocettiva, acquisendo una sensibilità quasi febbrile.
le tecniche sono molteplici , ma di solito si basano su azioni fisiche (digito pressione, massaggio a sfregamento, massaggio percussione) unite al controllo/ascolto della respirazione ed all'uso di visualizzazioni, mantra , suoni ed un particolare uso del dialogo interiore simile a quello del Training Autogeno di shultz.
facciamo un esempio pratico(le varianti sono moltissime):
in piedi o seduti in una posizione comoda si scuotono le mani e le braccia per attivare la circolazione sanguigna.
si rilassano le spalle ruotandole avanti ed in dietro, sollevandole e facendole cadere ripetutamente.
quando le mani e le braccia sono "calde" con le dita della mano destra (o il contrario, di solito si considera la mano destra maschile e la mano sinistra femminile) si preme l'unghia del pollice sinistro inspirando e si allenta la presa espirando.
si ripete un certo numero di volte (solitamente 9 o un multiplo di 9) fn quando non si avverte nel pollice una sensazione "diversa"= sembra più leggero o più pesante o più caldo o più freddo di tutte le altre dita.
si rpete con ciascun dito della mano sinistra.
poi si preme il centro del palmo della mano con la stessa tecnica.
si valuta la differenza tra la "sensazione" della mano sinistra e la sensazione della mano destra.
quindi si fa un esercizio di visualizzazione: si immaginano le ossa della mano sinistra (quella "sensibilizzata") con più precisione possibile, come se le si disegnasse nella mente.
quindi inspirando si immagina che le ossa vengano compresse da una fascia elastica ed espirando si immagina che la stratta si allenti.
proseguendo si immagina che le ossa divengano sempre più morbide ed elastiche.
dopo un pò si dovrebbe avvertire un formicolio e/o un senso di pesantezza e/o un aumento di calore e/opunture di spillo ai polpastrelli ed al centro del palmo.
si valuta la differenza con la mano non sensibilizzata e quindi si ripete l' operazione con l'altra mano.
per aumentare l'a sensazione si possono unire i palmi della mano davanti al petto (con i gomiti rilassati e le dita verso l'alto.) e si può immaginare di inspirare dal palmo (immaginando un foro elastico che si apre conducendo l'aria nei polmoni attraverso le braccia) e di espirare attraverso le dita.
dopo 9 o multipli di nove (fino a 108) respirazioni si allargano lentamente e dolcemente le mani (la sensazione , ovviamente, sarà che le si siano incollati tra di loro) e si pongono ad una distanza (tra loro) di 3-4 cm con le dita rivolte in avanti, orizzontalmente.
si immagna adesso che tra i due palmi vi sia una sostanza elastica ed appiccicosa.
inspirando(dolcemente, senza rumore immaginando di prendere l'aria ad un cm dalla punta del naso) immagino di volere allargare le mani verso l'esterno ma di non riuscirci (la sostanza appiccicosa le tiene ferme).
espirando (dolcemente senza rumore immagnando di mandare l'aria ad un cm dalla punta del naso)immagino di voler avvicinare i palmi delle mani ma di non riuscirci a causa della massa elastica.
dopo 9 (18-27....108) ripetizioni si dovrebbero percepire contemporaneamente l'energia repulsiva e l'energia di attrazione.
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PERCEZIONE DELLE FORZE CONTRAPPOSTE
la percezione delle forze contrapposte è il primo passo verso la percezione e l'utilizzazione delle energie sottili.
non so come è definito precisamente nel taoismo.
l'ho sentito chiamare zheng li e zong li, ma credo (mia supposizione)che potrebbe essere indicato con gli ideogrammi 震慄 ovvero zhènlì dove
震 zhèn indica la vibrazione del terremoto o del tuono
ed è composto dai segni
女 nǚ che significa donna, femmina.
一 Yì che significa UNO, intero, totalità.
一一 yīyī che significa uno dopo l'altro, in sequenza
e 月 yuè che significa luna--
慄 lì che indica il tremore della febbre e della paura ed è formato da
心 xīn che significa cuore/mente (mente percettiva)
一 yī che significa UNO
田 Tián che signica campo
木 mù che significa albero-legno
si tratta di due tipi di vibrazioni diverse, quella più potente (come il rombo del tuono o la scossa di terremoto) contiene graficamente il segno della luna (月 yuè) e della donna (女 nǚ che però si legge anche rǔ che vuol dire sia 1000 che TU)
la seconda , più debole (brivido di paura o di febbre), contiene graficamente il segno del cuore mente (心 xīn) e il segno del campo(田 Tián).
la vibrazione del tuono e del terremoto è in qualche modo esterna.
se c'è una scossa tellurica il mio corpo vibra a causa del terremoto, l'impulso proviene dall'esterno, tutti coloro che sono vicino a me tremano alla stessa maniera.
la vibrazione della paura o della febbre è in qualche modo interna.
se ho la febbre l'impulso a tremare viene dall'interno, coloro che sono vicini a me , se non hanno la febbre, non tremano.
comunque sia la percezione delle due forze contrapposte nelle mani è un "fenomeno" non casuale e ripetibile.
sempre che non si abbiano delle tensioni eccessive alle mani ed alle spalle o problemi legati alla funzione afferente del sistema nervoso.
i nervi umani sono formati da fibre diverse chiamate efferenti ed afferenti.
le fibre efferenti sono quelle che partono dal cervello ed arrivano alla periferia ovvero alle terminazioni nervose .
le fibre afferenti sono invece quelle che dalla periferia arrivano al cervello.
i nervi delle zone più sensibili (mani, piedi, labbra, genitali) sono composti sia da fifre afferenti che da fibre efferenti.
ciò significa che la percezione e l'invio di informazioni tramite impulsi elettrici è contemporanea.
la presa di coscienza della possibilità di percepire contemporaneamente queste due diverse "vibrazioni"- correnti elettriche, provoca uno sviluppo della sensibilità, intesa come creazione di nuove sinapsi (reti di neuroni) e quindi come sviluppo di una sempre maggiore sensibilità.
l'esercizio della percezione delle tensioni contrapposte sviluppa quindi il "senso interno" ovvero la capacità di "ascolto" (nella fisiologia occidentale si parlerebbe di propriocettori ed enterocettori).
una volta sviluppata la capacità di ascolto nelle mani si può lavorare con il resto del corpo applicando il medesimo procedimento descritto per le dita e per i palmi delle mani.
oppure si possono utilizzare la visualizzazione e il dialogo interiore.
per dialogo interiore intendo esattamente il parlare(senza emettere suoni) con se stessi , scrivendo nella mente o pensando le parole delle frasi scelte, articolando mentalmente lettera per lettera.
le frasi e le visualizzazioni in questo caso sono soggettive perchè devono risultare evocative per il praticante.
facciamo un esempio:
immagino che alla radice del naso vi sia un foro elastico (una vagina il più delle volte).
inspirando immagino che l'aria entri sotto forma di luce bianca o dorata, oppure di fumo bianco, oppure di liquido piacevole alla vista e al tatto (oro liquido, miele ecc).
prendiamo l'esempio della luce.
inspiro(dolcemente e sottilmente) e la luce d'oro penetra nel foro alla radice del naso.
trattengo il fiato per un paio di secondi ed immagino che la luce si muova nel cranio illuminandolo dall'interno (e/o pulendolo dalle impurità come un getto d'acqua toglie il fango dalle scarpe).
espirando "osservo" la luce che esce dal foro della fronte.
continuo (9.18....108 cicli) fin quando non avverto una sensazione "insolita) alla fronte ed alla testa: formicolii, leggerezza, calore, pressioni leggerepiacevoli e ritmiche.
se si avvertono sensazioni negative o dolorose si deve interrompere immediatamente la pratica.
porto l'attenzione sulla sensazione della fronte e comincio il dialogo interiore:
Inspirando penso o disegno nella mente (per esempio) "LA (MIA) MENTE E' CALMA"
in apnea penso o disegno nella mente(per esempio) "E"
espirando penso o disegno nella mente (per esempio) " RILASSATA" continuando a seguire mentalmente la luce che si allontana verso l'orizzonte.
una volta constatato un cambio dello stato psicofisico ( maggiore calma, aumento "piacevole" delle sensazioni al cranio, alla nuca, alla fronte, rilassamento dei muscoli del viso) porto l'attenzione alla gola.
immagino un foro elastico (una vagina) e ripeto il ciclo di respirazioni con la visualizzazione (per esempio) della luce d'oro.
quando avvero una sensazione insolita e non spiacevole all'altezza della gola, comincio il dialogo interiore ( si possono effettuare contemporaneamente dialogo e visualizzazione ma c'è bisogno di una buona capacità di concentrazione) scegliendo una frase che sia per me evocativa (p.e. la mia gola è aperta e rilassata e/o le parola sgorgano come acqua da una sorgente) ricordandosi di non forzare mai le fasi della respirazione .
procedo poi a considerare con le stesse modalità il centro del petto con le stesse modalità ( "Il mio cuore batte lento e potente") la zona dello stomaco (lo stomaco è rilassato , oppure fegato e milza sono caldi umidi e rilassati ecc.), la zona sotto l'ombelico(il mio ventre è elastico e pieno di energia) e la zona dei genitali.
si può provare ad immaginare che l'aria entri dal glande ( del pene o del clitoride)e riempia la zona dei genitali e del perineo ed espirando si visualizza la sua risalita lungo la colonna attraverso l'osso sacro.
il dialogo interiore deve riguardare i genitali (per esempio : i miei genitali sono caldi e pesanti) quando si avverte un aumento di calore, formicolii, vibrazioni nella zona del basso ventro e degli organi genitali( sensazione che viene accentuata se inspirando si tirano su i muscoli dell'ano) si procede alla pratica della circolazione dell'energia.
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CIRCOLAZIONE DELL'ENERGIA DAL TANTIAN INFERIORE AL SACRO
si è detto che la manifestazione è dovuta alla"fecondazione (per così dire) di un principio femminile che abbiamo chiamato Vita o Divenire, ovvero
命 MING
da parte di un principio maschile che abbiamo definito Essere, ovvero
性 XING.
XING e MING si esprimono attraverso 5 venti o energie (analoghi ai 5 vayu o Prana della tradizione indo tibetana:
魂 Hún che significa spirito
魄 Pò che significa anima
氣 QI che significa energia vitale, vapore
精 jīng che significa sperma, energia sessuale, elisir
神 shén che significa essenza divina, energia spirituale.
魄 Pò è l'energia che porta in basso con funzioni identiche o quasi all'APANA VAYU dello Yoga
魂 Hún
è l'energia che conduce in alto con funzioni udentiche o quasi all'UDHANA VAYU dello Yoga.
allo stato "normale" di esistenza i 5 venti od energie seguono la direzione dell'energia femminile discendente Pò .
L'alchimia interiore ha come fine quello di reindirizzarli secondo la direzione del vento ascendente Hún .
per far ciò si comincia ad accumulare l'energia QI nella zona della generazione (Svadisthana cakra con funzioni di Citta, nello Yoga) definita in cinese 丹 dān 田 tián o campo rosso (campo di cinabro-campo del mercurio rosso).
L'accumulo di energia (ottenuto tramite esercizi fisici,esercizi respiratori, assunzione di determinati liquidi ed alimenti) solitamente sfocia in uno sviluppo dei muscoli, del grasso, della salute fisica, del desiderio sessuale.
il desiderio sessuale trasforma il QI (CHI o XI o CH'I) in Essenza che fuoriesce come liquido seminale o, unendo le due essenze, maschile e femminile,da luogo ad una nuova vita terrena.
nell'alchimia interiore questa energia viene invece "indirizzata "lungo la colonna vertebrale, nel canale detto DU MAI o vaso del Governatore.
lungo questo canale l'energia incontra tre nodi da sciogliere o tre cancelli analoghi ai tre nodi (granthi) della tradizione indiana.
nell'immagina successiva che ritrae la colonna lateralmente, anteriormente e posteriormente abbiamo evidenziato
in rosso il punto di "entrata" dell'energia" (il foro corrispondente al filum terminale) e, indicativamente , le zone corrispondenti ai tre nodi o cancelli.

una volta accumulata energia nel 丹田 dāntián inferiore, si procederà a spingerla verso il perineo e l'ano.
i metodi per indirizzare l'energia sono vari:
se si è nella posizione di meditazione, con la lingua rivolta al palato, per esempio, dopo un pò si svilupperà una grande quantità di saliva.
si cerca di ingoiarne una piccola parte e di seguirne il percorso(inspirando) fino all'addome (sotto l'ombelico) qui si immagina, espirando, che goccia a goccia scenda sul pavimento pelvico e nel perineo.
si continua così per un pò: inspirando si conduce la goccia mentalmente sotto l'ombelico- espirando la si fa scendere al perineo (9-18....108 cicli respiratori)
quando si avvertirà una sensazione di gonfiore e calore e o vibrazioni al perineo si comincerà a prolungare il percorso fino all'ano.
continuando si avrà probabilmente una sensazione nella zona del coccige e del sacro, come un turgore, o una vibrazione o calore o tutti e tre insieme.
per aumentare la sensazione, a questo punto, si può massaggiare la zona del sacro con le mani, oppure con un panno di seta si può strofinare la zona del perineo, dell'ano, del sacro, fino a riscaldarla.
a quel punto si tenta di far risalire l'energia lungo il sacro.
si immagina il sacro come un triangolo di gomma bianca, e le vertebre come palline di gomma bianca.
inspirando si tirano su i muscoli dell'ano e si immagina che sotto forma di un liquido denso entri nel foro del filum terminale ed arrivi a bagnare la 5a vertebra lombare.
espirando si rilassa il bacino e si immagina che il liquido torni al perineo.
si procede salendo di una vertebra per volta (5-4-3-2-1- lombare ) e ripetendo fin quando non si avverte una sensazione di espansione ed una sensazione di calore diffusa della zona lombare .

























