Salvare il mondo

Per chi proprio non ce la fa...

Salvare il mondo

Messaggiodi Teano il 08/03/2010, 13:04

Immaginiamo un gioco.

Immaginiamo di poter salvare il mondo.

Immaginiamo che sia in nostro potere salvare il mondo trasformando le genti.

Immaginiamo che sia in nostro potere cambiare il mondo lasciando che termini per poi farne uno nuovo.

Quale delle due direzioni prendereste e perché e come l'una e perché no l'altra.

Immaginiamo un processo e immaginiamo che la nostra immaginazione, qui su questo sito, determini che questo piano esistenziale termini per come lo conosciamo o che prosegua rinnovato.

Immaginiamo che noi si sia i giurati e che sia il nostro verdetto comune a determinare se chi preposto e in potere di ciò opererà in tal senso.

Ogni maschera è chiamata alla partecipazione.

Pro trasformazione
Sandhya, per amore dei semi causali.
Gigi, per abulia.
Surya 2, per essere anche umano.
Surya 3, pro villaggio turistico.
Sky 2, pro siddhi.
Taqbang, pro bono.


Pro rifondazione




Va bene com'è
Surya 1, perché qualcuno si lamenterebbe comunque.
Sky, e se poi ne fossi responsabile?
Fabio, è già perfetto.
Ryu, quale modificazione insostanziale si prakrti sul piano di veglia si vuole salvare?



Pro distruzione e basta
Luce Oscura
Nio
"Il magistero non va oltre questo limite, di additare cioè, la via e il viaggio ma la visione è già tutta un'opera personale di colui che ha voluto contemplare".
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Re: Salvare il mondo

Messaggiodi sandhya il 08/03/2010, 13:27

sono identificata nella mia condizione umana.
se penso alla terra senza esseri umani provo un senso di tristezza, mi dispiace soprattutto per i bambini, quelli che hanno vissuto così poco.
è per gli occhi dei bambini che vorrei trasformare il mondo, cambiando le genti, per la luce di quegli occhi, pura, incontaminata.
come cambierei le genti?
vorrei che aprissimo gli occhi e ci vedessimo l'un l'altro e che aprissimo il canale del cuore.
vorrei che ci fosse il tempo per fermarci a contemplare la bellezza infinita di ciò che ci circonda, tutta la vita pulsante che è intorno a noi, dentro di noi.

(ieri mi è successo, improvvisamente sono stata inondata dal flusso energetico di quelli che mi circondavano.
mi è arrivato addosso tutto insieme e ne sono rimasta frastornata, confusa, disorientata, ho provato un senso di malessere fisico di cui non riuscivo a comprendere la causa, mi sono anche un pò spaventata perchè il cuore mi batteva troppo veloce, dappertutto.
non ho ancora imparato a schermarmi.)

vorrei che fossimo tutti consapevoli della inevitabilità della morte corporale e provassimo compassione, l'uno per l'altro.
vorrei che sentissimo il bisogno imprescindibile di essere e non di avere.
che non potessimo più vivere senza darci, gli uni agli altri.

per questo sarei disposta a rinunciare a molta parte del cosiddetto benessere nel quale mi è accaduto di vivere.
la luce elettrica, l'acqua corrente, le automobili, la carne tutti i giorni, si potrebbero razionare, le risorse potrebbero essere equamente distribuite secondo i bisogni di ciascuno.
si potrebbe smettere di riprodursi indiscriminatamente, attuare una politica sana di controllo delle nascite.
potremmo smettere di tagliare alberi, finirla di radunarci in megalopoli sempre più popolose ed invivibili.
chi deciderebbe tutto ciò?
in altre parole, chi comanderebbe?
un comitato di saggi.
se fosse possibile leggere gli uni nel cuore degli altri, sarebbe semplice discernere i veri sapienti, quelli silenziosi, umili, nascosti.
senza dubbio, se potessi, cambierei l'umanità, non la sopprimerei.
amo la vita, in ogni sua forma, e attraverso di essa ringrazio il divino.
vorrei che tutti gli esseri umani potessero conservare, per tutto l'arco di ogni esistenza, lo sguardo di un bambino.

ringrazio Teano per avermi consentito questo gioco e mi scuso per questa visione irrealistica.
ho scritto come è venuto, senza controllare nè correggere.
Che cosa io veramente sono non so con chiarezza:
misterioso, io vago prigioniero, incatenato nella mia mente.
- RV 1,164,37 -
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Re: Salvare il mondo

Messaggiodi Surya il 08/03/2010, 13:52

Con mondo cosa si intende?
Questo pianeta?
"La morte (thànatos) è di due tipi. La prima, più conosciuta, avviene quando il corpo si separa dall'anima. La seconda, propria dei filosofi (philosòphon), quando l'anima si separa dal corpo. La seconda non accade dopo la prima"
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Re: Salvare il mondo

Messaggiodi Teano il 08/03/2010, 13:55

Surya ha scritto:Con mondo cosa si intende?
Questo pianeta?


Indifferentemente quanto tu consideri tale.
"Il magistero non va oltre questo limite, di additare cioè, la via e il viaggio ma la visione è già tutta un'opera personale di colui che ha voluto contemplare".
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Re: Salvare il mondo

Messaggiodi Surya il 08/03/2010, 14:12

Allora, io sono Ishvara e voglio salvare il Mondo Infinito.
Non mi riesce, dovrei salvarlo da me stesso, ma io sono il Mondo, dunque non so come fare.
Dovrei fare un Mondo Infinito come Finito, diminuire drasticamente lo spettro delle possibilita' di manifestazione della mia esuberante energia, che si espande continuamente in infinite possibilita' di esistenza, belle e brutte, gioiose e felici e.... tristi e disperate...ma mai uguali a se stesse, mai eterni ed immutabili stati, fissi e cristallizzati per l'eternita'.
Qui c'e' solo movimento, mutamento continuo, Ishvara e' un Taoista.
Si potrei creare un paradiso puro, un unico ed immenso Paramapadham, ma questo l'ho gia' fatto per i Vaisnava che rompevano le scatole con i loro Mantra, quindi il Mondo va bene cosi come e'.

p.s.: Quando finira se finira' se ne fara' un altro...quindi ne la prima ne la seconda posizione, qui c'e' l'impossibilita' di pronunciarsi.
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Re: Salvare il mondo

Messaggiodi gigi il 08/03/2010, 14:25

Troppo difficile per me.
Dovendo proprio scegliere è pro trasformazione,tanto è inevitabile.
Non immagino quasi mai..e non so cosa mangio stasera.

Oh sì ..ogni tanto viene fuori un desiderio del genere,ma è raro,e mi dico:
spero di lasciare ai miei figli un mondo migliore d'adesso.

(E com'è adesso?)
"se le tue parole non valgono piu del tuo silenzio, taci"
(detto islamico)
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Re: Salvare il mondo

Messaggiodi Surya il 08/03/2010, 15:00

Mi sa che non ho risposto bene.
Devo scendere un pochino.
Se potessi trasformare le genti lo farei.
Daltronde e' quello che ogni ricercatore fa, trasformando se stesso....contagia gli altri.
Certo se il mio potere fosse cosi grande, come quello di alcuni Maestri del passato, potrei fare molto di piu'.
Quindi sono per la trasformazione delle genti.

p.s.: Scusami Teano, ho espresso un punto di vista assoluto ed uno relativo.
Quindi le mie risposte sono due.
"La morte (thànatos) è di due tipi. La prima, più conosciuta, avviene quando il corpo si separa dall'anima. La seconda, propria dei filosofi (philosòphon), quando l'anima si separa dal corpo. La seconda non accade dopo la prima"
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Re: Salvare il mondo

Messaggiodi sky il 08/03/2010, 17:03

il gioco è difficile.
Ciò ho pensato un po', ma non so che cosa scrivere.
Posso provare...
istintivamente sono per la trasformazione.
Penso alle persone che hanno "potere" e vedo che alcune tentano di iniziare dei processi virtuosi per tentare di migliorare le condizioni di vita di alcuni luoghi della terra.
Non so perchè ma mi è venuta in mente la regina Rania di Giordania...
Così bella e così determinata, nel suo piccolo. Quarantenne alla riscossa!

Oggi ho visto un video (seguendo qualche filo del caso) di un incontro tra Amma e lo Shankaracharya di Kanchi
http://www.youtube.com/watch?v=qwq18rxt ... outu.be&a0
perchè si incontrano quei due? solo perchè sono vicini di ashram o perchè stanno tentando anche loro di "salvare/trasformare" il mondo riunendo tutte quelle folle a cantare qualche bhajan e a sentire inviti all'adempimento del dharma secondo i veda?

L'azione che trasforma è quella che tralascia i frutti dell'azione.
Se sono concentrata sulla salvezza del mondo secondo il mio punto di vista mi attendo un frutto.
Ho una idea di come è adesso e di come sarà...

Questo non mi piace.
Lo stesso se tento di trasformare me stessa, voglio cambiare rispetto a come sono.
Però è indubbio che ogni sadhana è orientata a instaurare un processo virtuoso di ristabilimento del dharma e di soppressione delle vasana che affiorano, legando al desiderio, all'emozione, alle idee cristallizzate.
Dunque c'è uno scopo nella sadhana.
Per conoscere il dolce dell'arancia bisogna togliere la scorza che è amara...
bene e male coesistono per fare di un'arancia un'arancia.

Bisognerebbe chiedere alla regina Rania e ad Amma e all'Acharya se stanno praticando l'azione senza frutti e se ritengono che la loro azione stia cambiando il mondo...
Sono solo degli autisti?
Degli operai?
Dei servitori?
Dei salvatori?
per ora mi prendo una pausa dal gioco.
Magari farò come Surya, tornerò a dire qualcosa, se del caso.
sky
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Re: Salvare il mondo

Messaggiodi fabio il 08/03/2010, 17:43

il nostro mondo fenomenico non è altro che una causa che prende una determinata configurazione. Ciò che è manifestato è quindi un "dispiegamento" (bel termine l'ho letto ieri :) ) di una causa.
In sostanza movimento e divenire. Tutto ciò che c'è, ci circonda, ci fa soffire, ci fa amare, è il nostro desiderio. Quindi è esattamente come l'abbiamo voluto, creato. In sostanza è perfetto. Ciò che paradossalemente non ci fa vivere questa perfezione sono i nostri desideri che, paradossalmente creano ancora ed ancora.

se sono qua, studio, leggo, medito, mi prendo a volte le bastonate, è per cercare di pulire i miei occhiali, e non adeguare ciò che c'è alle mie lenti.

besos
Il barlume della candela, è “la scienza della realtà”: il calore della candela, “è “la realtà della realtà”; ricollegarsi alla candela (bruciante), è il Reale della realtà.
Farid ad-Din Attar


è la mente che crea l'oggetto percepito.
R.
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Re: Salvare il mondo

Messaggiodi ryu no kokyu il 08/03/2010, 19:03

salvare il mondo da cosa?
non capisco.
se per mondo si intende la modificazione insostanziale di prakrti sul piano di veglia, non capisco cosa ci sia da salvare.
forse bisognerebbe salvarlo da coloro che lo vogliono salvare.
ma che gioco è? :(


un sorriso.
r.
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