Salvare gli altri

Per chi proprio non ce la fa...

Re: Salvare il mondo

Messaggiodi Surya il 10/03/2010, 8:21

laura ha scritto:
Da quando ho incontrato Solaris (luglio scorso), sono cambiate solo queste due cose, per me:
1. mi sono confermata nella visione che avevo dello Yoga Integrale di Sri Aurobindo, in particolare nel senso che non è possibile accedere al suo yoga di trasformazione se prima non si è realizzato un percorso spirituale tradizionale, al quale mi sta guidando;


Che vol di?
Trasformazione e' percorso spirituale Tradizionale.



2. riesco a stare meglio in certi stati di coscienza, nel senso che prima svenivo o andavo in trance, ora riesco a starci con meno difficoltà, quindi ad osservarli e ad esserne consapevole.

Inoltre Solaris mi ha chiesto di non fare uso di quelle piccole siddhi che spontaneamente mi sono sorte in questi ultimi anni, e di ridurre il mio impegno nei gruppi come istruttrice/conduttrice, perché sarebbe meglio che aspettassi di essere più stabilita in ciò che ancora va e viene.


Con tutta quella emotivita' che ti ritrovi dovresti scendere dal trespolo e condividere con i tuoi fratelli le tue difficolta' che sono molto, molto ordinarie.
"La morte (thànatos) è di due tipi. La prima, più conosciuta, avviene quando il corpo si separa dall'anima. La seconda, propria dei filosofi (philosòphon), quando l'anima si separa dal corpo. La seconda non accade dopo la prima"
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Re: Salvare il mondo

Messaggiodi Luce Oscura il 10/03/2010, 13:21

Credo che A. intendesse, per trasformazione, non quella del singolo, ma della totalità del divenire.
Laura potrebbe confermare o meno.
Non nel senso tradizionale, ma inteso come un aspetto completamente diverso da
quello che lo precedeva.
Ora,personalmente, credo che A., nella sua "previsione",non intendesse la trasformazione descritta nel Purna come un superamento, un Oltre, ma un "Al di Là."
la Coscienza Divina dispiega la sua energia Divina, e "crea" un ALTRO universo, un Paradiso, Para Desha.
Cosa accada del precedente, è irrilevante. Potrebbe continuare ad esser mantenuto dalla Coscienza, oppure no.
In effetti, non c'entra più nulla con l'Altro, è diverso.
Non Oltre. Al di là.
Questa interpretazione troverebbe un fondamento nella preparazione Teosofica di A., e nella Tradizione,
con i vari Loka, che mantengono un senso solo per la Coscienza, che li sostiene contemporaneamente.
E, in quel Piano Coscienziale, la Coscienza Divina ci mette quello che vuole. Per il tempo occorrente,
il suo scorrere apparente è dovuto unicamente allo stato di consapevolezza degli esseri individuati.
Pregherei Laura di dare la sua opinione, e , se crede, riportare quella di Solaris.
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Re: Salvare il mondo

Messaggiodi gigi il 10/03/2010, 13:36

Luce Oscura ha scritto:Non Oltre. Al di là.

Pregherei Laura di dare la sua opinione, e , se crede, riportare quella di Solaris.

Ne abbiamo abbastanza di opinioni..
Servono testimonianze.
Laura ha già detto di non poterla fornire.
Solaris su questo punto ha taciuto.
"se le tue parole non valgono piu del tuo silenzio, taci"
(detto islamico)
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Re: Salvare il mondo

Messaggiodi Surya il 10/03/2010, 20:45

Luce Oscura ha scritto:Credo che A. intendesse, per trasformazione, non quella del singolo, ma della totalità del divenire.
Laura potrebbe confermare o meno.
Non nel senso tradizionale, ma inteso come un aspetto completamente diverso da
quello che lo precedeva.
Ora,personalmente, credo che A., nella sua "previsione",non intendesse la trasformazione descritta nel Purna come un superamento, un Oltre, ma un "Al di Là."
la Coscienza Divina dispiega la sua energia Divina, e "crea" un ALTRO universo, un Paradiso, Para Desha.
Cosa accada del precedente, è irrilevante. Potrebbe continuare ad esser mantenuto dalla Coscienza, oppure no.
In effetti, non c'entra più nulla con l'Altro, è diverso.
Non Oltre. Al di là.
Questa interpretazione troverebbe un fondamento nella preparazione Teosofica di A., e nella Tradizione,
con i vari Loka, che mantengono un senso solo per la Coscienza, che li sostiene contemporaneamente.
E, in quel Piano Coscienziale, la Coscienza Divina ci mette quello che vuole. Per il tempo occorrente,
il suo scorrere apparente è dovuto unicamente allo stato di consapevolezza degli esseri individuati.
Pregherei Laura di dare la sua opinione, e , se crede, riportare quella di Solaris.


Gli universi sono infiniti, cosi gli esseri che li abitano.
Forse A. pensava al pianeta terra e all'ominide che lo abita.
"La morte (thànatos) è di due tipi. La prima, più conosciuta, avviene quando il corpo si separa dall'anima. La seconda, propria dei filosofi (philosòphon), quando l'anima si separa dal corpo. La seconda non accade dopo la prima"
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Re: Salvare il mondo

Messaggiodi Teano il 14/03/2010, 18:40

taqbang ha scritto:ops.. dimenticavo...

Immaginiamo che noi si sia i giurati e che sia il nostro verdetto comune a determinare se chi preposto e in potere di ciò opererà in tal senso.


chi è preposto?

:D


Il povero Cristo di turno?
"Il magistero non va oltre questo limite, di additare cioè, la via e il viaggio ma la visione è già tutta un'opera personale di colui che ha voluto contemplare".
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Re: Salvare il mondo

Messaggiodi Teano il 14/03/2010, 18:53

ryu no kokyu ha scritto:salvare il mondo da cosa?
non capisco.
se per mondo si intende la modificazione insostanziale di prakrti sul piano di veglia, non capisco cosa ci sia da salvare.
forse bisognerebbe salvarlo da coloro che lo vogliono salvare.
ma che gioco è? :(


un sorriso.
r.


Cosa ci sia da salvare?

Non saprei, forse i diversi punti di vista vedono salvezze e mancate salvezze?

C'è chi ambisce terminazioni, chi estinzioni tipo dinosauri...

Certo che una riflessione ecologista, potrebbe far riflettere su come un'unica specie, l'umana, abbia contribuito alla scomparsa di così tante altre...

Qualche altro potrebbe credere che un'umanità dedita allo sterminio dei più deboli vada rettificata.

Altri potrebbero credere che lo sterminio sia giustificato qualora elimini le parti avverse, altri se riguardi i cretini.

Altri ancora non concepiscono l'idea che qualcuno possa essere terminato da altri.

Certo che potremmo chiederci perché esseri quali Shankara o Ramana dopo il raggiungimento della consapevolezza siano rimasti a porgerne testimonianza.
"Il magistero non va oltre questo limite, di additare cioè, la via e il viaggio ma la visione è già tutta un'opera personale di colui che ha voluto contemplare".
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Re: Salvare il mondo

Messaggiodi ryu no kokyu il 14/03/2010, 20:24

Teano ha scritto:
ryu no kokyu ha scritto:salvare il mondo da cosa?
non capisco.
se per mondo si intende la modificazione insostanziale di prakrti sul piano di veglia, non capisco cosa ci sia da salvare.
forse bisognerebbe salvarlo da coloro che lo vogliono salvare.
ma che gioco è? :(


un sorriso.
r.


Cosa ci sia da salvare?

Non saprei, forse i diversi punti di vista vedono salvezze e mancate salvezze?

C'è chi ambisce terminazioni, chi estinzioni tipo dinosauri...

Certo che una riflessione ecologista, potrebbe far riflettere su come un'unica specie, l'umana, abbia contribuito alla scomparsa di così tante altre...

Qualche altro potrebbe credere che un'umanità dedita allo sterminio dei più deboli vada rettificata.

Altri potrebbero credere che lo sterminio sia giustificato qualora elimini le parti avverse, altri se riguardi i cretini.

Altri ancora non concepiscono l'idea che qualcuno possa essere terminato da altri.

Certo che potremmo chiederci perché esseri quali Shankara o Ramana dopo il raggiungimento della consapevolezza siano rimasti a porgerne testimonianza.


non ho ben capito cosa intendi dire.
la sadhana è via di purificazione e quindi di perfezionamento .
la morte deve essere ciò che incorona la perfezione.
il realizzato in vita ha già raggiunto la perfezione ed il suo stesso esistere dal punto di vista oggettivo provoca un mutare delle condizioni ambientali(intendo per ambiente anche l'umanità).
si dice che vi sia un certo numero di realizzati che sostengono la manifestazione stessa.
ma qui il discorso si fa più complesso.
forse facendo attenzioni ai nomi (che nella manifestazione sono anche forma) la cosa sarebbe più chiara.
ramakrishna è Paramhamsa.
ramana è Maharshi
a Livello univrsale due ruoli diversi......

un sorriso.
r.
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Re: Salvare il mondo

Messaggiodi Luce Oscura il 14/03/2010, 20:34

Realizzati che sostengano la manifestazione?
Saptarshi ?
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Re: Salvare il mondo

Messaggiodi ryu no kokyu il 14/03/2010, 21:10

Luce Oscura ha scritto:Realizzati che sostengano la manifestazione?
Saptarshi ?

sette per ogni manvantara.
o otto.
o nove.

ciò che produce è devata.
il prodotto è chandas.
colui che osserva e spiega è Rshi
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Re: Salvare il mondo

Messaggiodi Teano il 15/03/2010, 7:19

ryu no kokyu ha scritto:
Teano ha scritto:
ryu no kokyu ha scritto:salvare il mondo da cosa?
non capisco.
se per mondo si intende la modificazione insostanziale di prakrti sul piano di veglia, non capisco cosa ci sia da salvare.
forse bisognerebbe salvarlo da coloro che lo vogliono salvare.
ma che gioco è? :(


un sorriso.
r.


Cosa ci sia da salvare?

Non saprei, forse i diversi punti di vista vedono salvezze e mancate salvezze?

C'è chi ambisce terminazioni, chi estinzioni tipo dinosauri...

Certo che una riflessione ecologista, potrebbe far riflettere su come un'unica specie, l'umana, abbia contribuito alla scomparsa di così tante altre...

Qualche altro potrebbe credere che un'umanità dedita allo sterminio dei più deboli vada rettificata.

Altri potrebbero credere che lo sterminio sia giustificato qualora elimini le parti avverse, altri se riguardi i cretini.

Altri ancora non concepiscono l'idea che qualcuno possa essere terminato da altri.

Certo che potremmo chiederci perché esseri quali Shankara o Ramana dopo il raggiungimento della consapevolezza siano rimasti a porgerne testimonianza.


non ho ben capito cosa intendi dire.
la sadhana è via di purificazione e quindi di perfezionamento .
la morte deve essere ciò che incorona la perfezione.
il realizzato in vita ha già raggiunto la perfezione ed il suo stesso esistere dal punto di vista oggettivo provoca un mutare delle condizioni ambientali(intendo per ambiente anche l'umanità).
si dice che vi sia un certo numero di realizzati che sostengono la manifestazione stessa.
ma qui il discorso si fa più complesso.
forse facendo attenzioni ai nomi (che nella manifestazione sono anche forma) la cosa sarebbe più chiara.
ramakrishna è Paramhamsa.
ramana è Maharshi
a Livello univrsale due ruoli diversi......

un sorriso.
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Aurobindo era detto Siddha

Parliamo dei ruoli? E' bello apprendere.
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