Luce Oscura ha scritto:Sandhya.
Ciò che hai sperimentato, il primo Guardiano te lo ha mostrato.
A suo modo, ha insegnato.
Ti ha posto di fronte alle modificazioni della mente.
Il secondo aforisma.
Non ancora come affrontarle, ma Chi.
Il Primo aforisma.
Ecco perchè sarebbe bene parlare delle qualificazioni di base, e di partenza ,
del cercatore.
bene, parliamone.
apri un forum in merito alle qualificazioni del discepolo, è un argomento a mio parere interessante.
per quanto ne so, questi sono i presupposti:
2. Per tutte le creature viventi non è agevole avere una nascita umana, in particolare ottenere un temperamento maschile, più difficile è perseguire il sentiero della devozione vedica, più difficile ancora è acquisire la perfetta conoscenza delle Sacre scritture. Altresì è raro discriminare tra il Sé e il non-Sé e realizzare l’identità del Sé con Brahman. Questo tipo di liberazione perfetta è il risultato di meriti accumulato nel corso di innumerevoli nascite.
3. I più rari presupposti per la liberazione sono tre e sono dovuti all’influsso del grande Signore: la nascita in un corpo umano, l’ardente volontà di liberazione, la protezione di un Saggio già realizzato.
4. Colui che si è innalzato fino a possedere la condizione umana, con un temperamento maschile, che ha completa conoscenza della sruti (Tradizione) e che tuttavia trascura la sua emancipazione, aderendo a cose illusorie, commette senza dubbio un suicidio.
Shankara, Vivekacudamani - Il gran gioiello della discriminazione avrei qualcosina da ridire in merito al temperamento maschile, anche perchè leggevo altrove questa citazione attribuita a Padmasambhava:
Il corpo è la base per la realizzazione della saggezza. Ed i corpi ordinari sia degli uomini che delle donne, sono adatti in egual misura. Ma se una donna possiede una forte ispirazione essa è dotata di più elevate potenzialità. ma di certo non è questo il punto essenziale, se riteniamo che la maschera maschile o femminile sia, appunto, soltanto un ruolo da recitare sul palcoscenico.
Che cosa io veramente sono non so con chiarezza:
misterioso, io vago prigioniero, incatenato nella mia mente.
- RV 1,164,37 -