Riflessi - Bodhananda 0009: il guardiano della soglia

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Re: Riflessi - Bodhananda 0009: il guardiano della soglia

Messaggiodi gigi il 09/03/2010, 7:49

Teano ha scritto:
gigi ha scritto:Ah ecco,rieccoci alla Mano sinistra!

O poveretta la mano destra.. :(


Nel senso che se continui la perdi?

E' possibile.

Stavo tralasciando,poi ho pensato che potrebbe nascondersi qui un indicazione utile,e visto che non la capisco e non mi piace proiettare inutilmente ,chiedo:
1)è una boutade
2) c'è dell'ironia che non colgo,visto che hai detto che la tua è solitamente molto palese
3)parli sul serio,e mi avverti che potrei perdere davvero la mano.

PS la mia boutade,a Luce Oscura,segnalava questo suo gettare al centro un pò di segnaletiche senza offrirne il gusto del paesaggio..
Almeno per me.
"se le tue parole non valgono piu del tuo silenzio, taci"
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Re: Riflessi - Bodhananda 0009: il guardiano della soglia

Messaggiodi sandhya il 09/03/2010, 9:34

Luce Oscura ha scritto:Sandhya.
Ciò che hai sperimentato, il primo Guardiano te lo ha mostrato.
A suo modo, ha insegnato.
Ti ha posto di fronte alle modificazioni della mente.
Il secondo aforisma.
Non ancora come affrontarle, ma Chi.
Il Primo aforisma.

Ecco perchè sarebbe bene parlare delle qualificazioni di base, e di partenza ,
del cercatore.



bene, parliamone.

apri un forum in merito alle qualificazioni del discepolo, è un argomento a mio parere interessante.
per quanto ne so, questi sono i presupposti:

2. Per tutte le creature viventi non è agevole avere una nascita umana, in particolare ottenere un temperamento maschile, più difficile è perseguire il sentiero della devozione vedica, più difficile ancora è acquisire la perfetta conoscenza delle Sacre scritture. Altresì è raro discriminare tra il Sé e il non-Sé e realizzare l’identità del Sé con Brahman. Questo tipo di liberazione perfetta è il risultato di meriti accumulato nel corso di innumerevoli nascite.
3. I più rari presupposti per la liberazione sono tre e sono dovuti all’influsso del grande Signore: la nascita in un corpo umano, l’ardente volontà di liberazione, la protezione di un Saggio già realizzato.
4. Colui che si è innalzato fino a possedere la condizione umana, con un temperamento maschile, che ha completa conoscenza della sruti (Tradizione) e che tuttavia trascura la sua emancipazione, aderendo a cose illusorie, commette senza dubbio un suicidio.
Shankara, Vivekacudamani - Il gran gioiello della discriminazione


avrei qualcosina da ridire in merito al temperamento maschile, anche perchè leggevo altrove questa citazione attribuita a Padmasambhava:

Il corpo è la base per la realizzazione della saggezza. Ed i corpi ordinari sia degli uomini che delle donne, sono adatti in egual misura. Ma se una donna possiede una forte ispirazione essa è dotata di più elevate potenzialità.

ma di certo non è questo il punto essenziale, se riteniamo che la maschera maschile o femminile sia, appunto, soltanto un ruolo da recitare sul palcoscenico.
Che cosa io veramente sono non so con chiarezza:
misterioso, io vago prigioniero, incatenato nella mia mente.
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Re: Riflessi - Bodhananda 0009: il guardiano della soglia

Messaggiodi gigi il 09/03/2010, 9:43

sandhya ha scritto:
avrei qualcosina da ridire in merito al temperamento maschile.

http://www.youtube.com/watch?v=vQaMNwB- ... re=channel
"se le tue parole non valgono piu del tuo silenzio, taci"
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Re: Riflessi - Bodhananda 0009: il guardiano della soglia

Messaggiodi Luce Oscura il 09/03/2010, 10:50

Sandhya.
Così interpreta Luce Oscura :
Sankara pone tra i requisiti... l' ardente Volontà di liberazione.
Il temperamento maschile, solare, Fuoco. Volontà, Ardore.
Padmasambhava , da Tantrico, cita la Potenza che trasforma.
La donna, rappresenta Sakti.
Il temperamento femminile , Lunare, Acqua.Potenza,Ricettività.
Se ispirata(ignificata), è(Potenzialmente) superiore al maschile.

Per gli altri due requisiti,la nascita umana è comune. Il maestro può non essere necessariamente fisico.
Ma è più difficile.
Luce Oscura
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Re: Riflessi - Bodhananda 0009: il guardiano della soglia

Messaggiodi Teano il 09/03/2010, 13:19

sandhya ha scritto:
Luce Oscura ha scritto:Sandhya.
Ciò che hai sperimentato, il primo Guardiano te lo ha mostrato.
A suo modo, ha insegnato.
Ti ha posto di fronte alle modificazioni della mente.
Il secondo aforisma.
Non ancora come affrontarle, ma Chi.
Il Primo aforisma.

Ecco perchè sarebbe bene parlare delle qualificazioni di base, e di partenza ,
del cercatore.



bene, parliamone.

apri un forum in merito alle qualificazioni del discepolo, è un argomento a mio parere interessante.
per quanto ne so, questi sono i presupposti:

2. Per tutte le creature viventi non è agevole avere una nascita umana, in particolare ottenere un temperamento maschile, più difficile è perseguire il sentiero della devozione vedica, più difficile ancora è acquisire la perfetta conoscenza delle Sacre scritture. Altresì è raro discriminare tra il Sé e il non-Sé e realizzare l’identità del Sé con Brahman. Questo tipo di liberazione perfetta è il risultato di meriti accumulato nel corso di innumerevoli nascite.
3. I più rari presupposti per la liberazione sono tre e sono dovuti all’influsso del grande Signore: la nascita in un corpo umano, l’ardente volontà di liberazione, la protezione di un Saggio già realizzato.
4. Colui che si è innalzato fino a possedere la condizione umana, con un temperamento maschile, che ha completa conoscenza della sruti (Tradizione) e che tuttavia trascura la sua emancipazione, aderendo a cose illusorie, commette senza dubbio un suicidio.
Shankara, Vivekacudamani - Il gran gioiello della discriminazione


avrei qualcosina da ridire in merito al temperamento maschile, anche perchè leggevo altrove questa citazione attribuita a Padmasambhava:

Il corpo è la base per la realizzazione della saggezza. Ed i corpi ordinari sia degli uomini che delle donne, sono adatti in egual misura. Ma se una donna possiede una forte ispirazione essa è dotata di più elevate potenzialità.

ma di certo non è questo il punto essenziale, se riteniamo che la maschera maschile o femminile sia, appunto, soltanto un ruolo da recitare sul palcoscenico.


Confermo: temperamento maschile.

Alias andare all'essenza.
"Il magistero non va oltre questo limite, di additare cioè, la via e il viaggio ma la visione è già tutta un'opera personale di colui che ha voluto contemplare".
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Re: Riflessi - Bodhananda 0009: il guardiano della soglia

Messaggiodi Teano il 09/03/2010, 13:20

gigi ha scritto:
Teano ha scritto:
gigi ha scritto:Ah ecco,rieccoci alla Mano sinistra!

O poveretta la mano destra.. :(


Nel senso che se continui la perdi?

E' possibile.

Stavo tralasciando,poi ho pensato che potrebbe nascondersi qui un indicazione utile,e visto che non la capisco e non mi piace proiettare inutilmente ,chiedo:
1)è una boutade
2) c'è dell'ironia che non colgo,visto che hai detto che la tua è solitamente molto palese
3)parli sul serio,e mi avverti che potrei perdere davvero la mano.

PS la mia boutade,a Luce Oscura,segnalava questo suo gettare al centro un pò di segnaletiche senza offrirne il gusto del paesaggio..
Almeno per me.


Esattamente lo stesso.
"Il magistero non va oltre questo limite, di additare cioè, la via e il viaggio ma la visione è già tutta un'opera personale di colui che ha voluto contemplare".
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