AL "GIOCO DEL MASSACRO"- FABIO

Confronti & tenzoni

Moderatore: ryu no kokyu

Re: Il Muro della Chiesa

Messaggiodi ryu no kokyu il 02/10/2008, 6:51

fabio ha scritto:
paolo proietti ha scritto:magari triste proprio per quello...


affonda paolo, affonda. no problem. non è il gioco del massacro? se non volevo giocare era semplice starne fuori.

puoi chiarirmi?

grazie

fa


triste perchè produce afflizione (klesa):
attrazione (ràga) verso un ricordo significa
qualcosa che ha dato piacere provoca repulsione (dvesa).

lasciar affiorare è un conto.
attaccarsi ad un ricordo è altro.

spesso si scambia ahamkara (ciò che fa l'io) per asmità.
asmità è per patanjali (sàdhana pàda -6) "identificazione della coscienza con il potere di vedere.
se tramite la memoria tu "vedi" questo momento (uno dei più belli della tua vita, secondo le tue parole) e provi attrazione e attaccamento, significa che ti identifichi con un oggetto della memoria, e ciò origina quindi "afflizione", tristezza.

1)Io sono
2)la mente che ricorda (e quindi mente come sesto senso che, come nel sogno, svolge le funzioni degli altri cinque)
3) un oggetto del passato.


identificazione con un oggetto del passato .
l'oggetto del passato non esiste.
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Re: Il Muro della Chiesa

Messaggiodi fabio il 03/10/2008, 6:44

paolo proietti ha scritto:
identificazione con un oggetto del passato .
l'oggetto del passato non esiste.


il passato non esiste. esiste il ricordo del passato. pensiero. mente.

il futuro non esiste. esiste la proiezione di un futuro. mente.

il presente sembra già passato. l'istante è sfuggente. entrare nell'istante è meditazione. sembra si parli comunemente di tecniche di meditazione come di uno stato che precede la meditazione, ma che ancora meditazione non è. sbaglio?

i desideri degli uomini sono mente?

il pensiero che si è insinuato è che tutti i desideri e le istanze di fabio siano mente. siano fabio, in qualche modo. ma se qualcosa è in grado di vedere i processi di mente/fabio, fabio cosa è? mente?

un fabio confuso... :shock:
Il barlume della candela, è “la scienza della realtà”: il calore della candela, “è “la realtà della realtà”; ricollegarsi alla candela (bruciante), è il Reale della realtà.
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Re: Il Muro della Chiesa

Messaggiodi ryu no kokyu il 03/10/2008, 12:05

[[b]

fabio cosa è?
fabio è i suoi ricordi.
fabio è un quadro dipinto su una tela bianca.
Al pittore piace così tanto la sua creatura che vi si identifica.

a te piace fabio.
potresti identificarti in qualsiasi cosa, ma hai deciso di chiuderti nell'involucro fabio.
fabio è mente ma si può essere tutte le menti.
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Re: Il Muro della Chiesa

Messaggiodi fabio il 04/10/2008, 16:24

paolo proietti ha scritto:
[[b]

fabio cosa è?
fabio è i suoi ricordi.
fabio è un quadro dipinto su una tela bianca.
Al pittore piace così tanto la sua creatura che vi si identifica.

a te piace fabio.
potresti identificarti in qualsiasi cosa, ma hai deciso di chiuderti nell'involucro fabio.
fabio è mente ma si può essere tutte le menti.


mi piace molto fabio. non può che essere vero. tant'è che è qua. io sono qui e ora. ho queste fattezze.

come è possibile rinunciare a ciò che ami così tanto?

e gli affetti? sono ricordi anche loro?

qual'è il legame che si crea con una persona? cosa amo? amo gli occhi? il profumo? la chimica sottile? i capelli? i seni? o amo qualcosa che è dietro a quegli occhi?

o amo me stesso? o amo il riflesso che vedo negli occhi di del "mio" piccolo davide?

questi legami così forti, così dolorosi e così gioiosi.

come farne a meno?

si parla a volte di dissolversi nell'oceano dell'esistenza. ma siamo sicuri di ciò che diciamo? siamo sicuri di non voler più vedere quegli occhi meravigliosi? certo è un sogno, ma un sogno bellissimo.
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Re: AL "GIOCO DEL MASSACRO"- FABIO

Messaggiodi malcolm il 04/10/2008, 21:52

concordo fabio caro!

ma

per quanto ancora potremo vedere quegli occhi?
e se sta notte chiudessimo i nostri per l'ultima volta?
cosa resterà di quegli occhi specchiati nei quali vedevamo i nostri, domani dissolti?

con amore
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Re: AL "GIOCO DEL MASSACRO"- FABIO

Messaggiodi ryu no kokyu il 04/10/2008, 22:09

questi legami così forti, così dolorosi e così gioiosi.

come farne a meno?

si parla a volte di dissolversi nell'oceano dell'esistenza. ma siamo sicuri di ciò che diciamo? siamo sicuri di non voler più vedere quegli occhi meravigliosi? certo è un sogno, ma un sogno bellissimo.fabio


Dissolversi nell'oceano dell'esistenza, frase che viene riferita ad Osho (osho verrebbe secondo gli orange da Osheanic = disperso nell'oceano dell'esistenza) è tratto dal mahanirvana Tantra che riguarda gli insegnamenti del Culto di Brahma derivanti dai dialoghi di Siva con la Dea.

Disperdersi nell'oceano dell'esistenza, in un certo senso è disperdersi in quegli occhi meravigliosi di cui parli.

quindi temo che significhi esattamente l'opposto di ciò che sembra tu voglia intendere.
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Re: AL "GIOCO DEL MASSACRO"- FABIO

Messaggiodi fabio il 05/10/2008, 9:04

paolo proietti ha scritto:quindi temo che significhi esattamente l'opposto di ciò che sembra tu voglia intendere.


opposto o precedente? dissolversi nell'oceano dell'esistenza non potrebbe assomigliare a quello che si definisce savikalpa?

se è così, si , non è quello che intendevo.
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Re: AL "GIOCO DEL MASSACRO"- FABIO

Messaggiodi fabio il 01/02/2009, 10:52

Pratica di stamani.

Seduto in siddhasana cerco la postura giusta. Comincio poi a portare l’attenzione al respiro, conto circa 108 respiri completi. È una fase preparatoria nella quale cerco lo stato “shoong”.
Verso la fine percepisco il corpo, il suo asse, che comincia a volersi muovere. Anziché assecondarlo “incanalo” questa percezione nel corpo. le braccia cominciano a muoversi per i fatti loro, simmetricamente. Si portano prima in alto, poi tornano verso il basso tra il plesso solare e l’ombelico e si fermano. Le braccia sono come appoggiate su di un cuscino d’aria. Mi distraggo, la mente va da un’altra parte penso che oggi è il compleanno di un amico e ho voglia di chiamarlo. Quando riporto l’attenzione alla pratica mi accorgo che le braccia si stanno (da un po’…) muovendo verso l’alto verso il capo senza nessuno sforzo e scendono con un po’ di “fatica”. Ascolto il flusso che fa muovere il corpo e porto lo sguardo in mezzo alla fronte. Di sfuggita un bagliore color “magenta”. Noto comunque, ed è il motivo per il quale scrivo, una specie di blocco tra il plesso e l’ombelico. Potrebbe essere lo stesso blocco che mi provoca a volte nausea e vomito. Suggerimenti?
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Re: AL "GIOCO DEL MASSACRO"- FABIO

Messaggiodi ryu no kokyu il 01/02/2009, 12:49

fabio ha scritto:Pratica di stamani.

Seduto in siddhasana cerco la postura giusta. Comincio poi a portare l’attenzione al respiro, conto circa 108 respiri completi. È una fase preparatoria nella quale cerco lo stato “shoong”.
Verso la fine percepisco il corpo, il suo asse, che comincia a volersi muovere. Anziché assecondarlo “incanalo” questa percezione nel corpo. le braccia cominciano a muoversi per i fatti loro, simmetricamente. Si portano prima in alto, poi tornano verso il basso tra il plesso solare e l’ombelico e si fermano. Le braccia sono come appoggiate su di un cuscino d’aria. Mi distraggo, la mente va da un’altra parte penso che oggi è il compleanno di un amico e ho voglia di chiamarlo. Quando riporto l’attenzione alla pratica mi accorgo che le braccia si stanno (da un po’…) muovendo verso l’alto verso il capo senza nessuno sforzo e scendono con un po’ di “fatica”. Ascolto il flusso che fa muovere il corpo e porto lo sguardo in mezzo alla fronte. Di sfuggita un bagliore color “magenta”. Noto comunque, ed è il motivo per il quale scrivo, una specie di blocco tra il plesso e l’ombelico. Potrebbe essere lo stesso blocco che mi provoca a volte nausea e vomito. Suggerimenti?


la tensione al plesso solare dipende da una serie di motivi diversi:
1) la tensione del diaframma che in pratica si incolla alle costole più basse.
2) la cattiva utilizzazione e percezione degli psoas (i muscoli che collegano i femori con la colonna all'altezza , mi pare della 11dorsale e la relativa chiusura della cerniera del bacino (aricolazione coxo femorale)
3) la concentrazione( se si lavora sui cakra) sul plesso solare come se fosse manipura cakra.
in realtà manipura, per coloro che lavorano sulle energie , è posto all'ombelico.
quello del plesso solare è un cakra minore.

prima di assumere le posizioni sedute (siddhasana, swastikasana, ardhapadmasana, padmasana) si dovrebbe prepararle assumendo prima dandasana e poi facendo il movimento che una volta(su yoga.it) si era definito esercizio della gallina.
ci si siede nella posizione comoda con il piede sinistro vicino ai genitali ed il piede destro davanti(entrambi sul pavimento).
quindi si rilassa la schiena in avanti e si massaggia con il palmo delle manila zona bassa della schiena con movimenti circolari (dal bacino ai reni , dai reni al bacino).
quindi si taburella delicatamente la zona dorsale con la parte interna del il pugno chiuso(la zona di indice e pollice)
quando la zona è calda ci si siede con la schiena dritta.
a questo punto si ruotano i talloni verso l'esterno (per non farsi male alle ginocchia) e aiutandosi con le mani messe a terra dietro il sedere si sposta in avanti la schiena fino a poggiare il peso sulle gambe alzando leggermente il sedere in alto.
si allunga il mento in avanti e si porta l'attenzione sull'asse ossosacro mento.
le scapole sono basse incollate alla schiena.
inspirando si tirano su i muscoli dell'ano. espirando si allunga la nuca e ci si siede delicatamente sui glutei e sul perineo mantenedo la schiena dritta in diagonale.

aiutandosi con le mani e senza muovere la zona lombare si porta la schiena perpendicolare al terreno.
ci si sostiene un pò con le braccia senza alzare le spalle immaginando che la fontanella sia attratta dal soffito il perineo dal pavimento.
delicatamente si toglie l'appoggio delle mani (senza cedere con le costole e le spalle ) e si assume la posizione scelta (siddhasana, svastikasana, padmasana...)

metti le mani nella posizione più comoda per te e prima di cominciare la meditazione o ricercare lo stato che i cinesi chiamano shoong, porta l'attenzione sul basso ventre.
inspirando tira su i muscoli dell'ano e percepisce l'osso sacro che si abbassa e i genitali che si spostano leggermente verso l'ombelico.
espirando immagina che qualcosa di caldo e liquido si sparga nel pavimento.
quando riuscirai, con la inspirazione, a percepire l'allargamento della zona del bacino ed avvertirai , ad ogni espirazione, il perineo che si gonfia (non forzare mai!) potrei cominciare la meditazione.

un buon metodo per addolcire la posizioni (molti cercando di stare diritti sono rigidi come baccalà: questo comporta , alla fine della seduta, lo sviluppo di un'energia metallica, quasi isterica) è secondo me la coordinazione della respirazione con un mantra dolce, femminile (esistono mantra maschili, neutri, femminili).

esempio:
inspiro pensando al punto sotto l'ombelico immaginando di assorbire l'aria da lì. piccola pausa naturale. espiro pensando che con la respirazione fluisca dolcemente OM (onnng- solo mentale senza pronunciare e tenendo la lingua sul palato)
piccola pausa naturale. inspiro ancora alla stessa maniera ed espirando penso che fluisca SRING.
piccola pausa. inspiro alla stessa maniera ed espirando penso che fluisca HRING.
piccola pausa.inspiro alla stessa maniera ed espirando penso che fluisca KLIING.
piccola pausa. inspiro alla stessa maniera ed espirando penso che fluisca MAHALAKSHMINAMAH...
poi passo al perineo.
poi all'osso sacro(inspirando si comprime espirando lascia fluire le sillabe del mantra)
poi ai reni(due palline gialle si comprimono inspirando ecc...)
poi ai polmoni....
poi alla gola ...
poi alla nuca....
poi alla fontanella....
poi al punto in mezzo alla fronte...
poi al timo....
poi al centro del petto....
poi all'stomaco (ombelico o se ti è più naturale plesso solare....)
alla fine del ciclo avrai fatto dodici ripetizioni del mantra e già, se eri seduto comodo, potrai sentire uno stato di benessere e rilassamento...

(naturalmente questo esercizio è un esercizio per fabio che ha già esperienza di simili pratiche e ha lavorato sulla percezione della circolazione delle energie. per chi non ha mai lavorato sulla postura del corpo fisico e sulla percezione delle energie potrebbe essere un'inutile perdita di tempo o addirittura avere degli effetti negativi con l'aumento della tensione dovuta allo sforzo di immaginare anzichè percepire)

un abbraccio.
r.
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Re: AL "GIOCO DEL MASSACRO"- FABIO

Messaggiodi gigi il 01/02/2009, 16:54

fabio ha scritto:una specie di blocco tra il plesso e l’ombelico.

Potresti provare ,molto semplicemente, a sentire il respiro che fluisce proprio in quella zona.
Come se lì vi fosse una bocca.
"se le tue parole non valgono piu del tuo silenzio, taci"
(detto islamico)
gigi
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