AL "GIOCO DEL MASSACRO"- FABIO

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Re: AL "GIOCO DEL MASSACRO"- FABIO

Messaggiodi fabio il 08/02/2010, 11:22

Non mi capitava dalle medie. Oggi ho finto di stare male per non recarmi al lavoro.
Buffo. Alla mia età potrei semplicemente dire che non ne ho voglia.
Ma non l’ho fatto.
Ho qui in braccio il mio piccolo davide. Mi guarda.
Faccio un gran parlare di verità, ne leggo un sacco soprattutto. Ma io mento sempre. A me stesso, che è un suicidio, ed anche agli altri. Mi piacerebbe raccontarmi di un fabio sempre ligio al dovere, retto, intelligente. Invece no. Bigiavo la scuola, non mi ha mai interessato. Preferivo andare a giocare a biliardo. Non era importante mettere in difficoltà qualcun altro, l’importante era il mio tornaconto personale. Buffo che determinate cose siano venute fuori stamani, in coincidenza con l’aver mentito per non recarmi al lavoro. La cosa più strana è che è venuto fuori il senso di colpa. Credevo di averlo superato, di aver smesso di giudicarmi. Ed invece sono qui e mi sento “in colpa”.
Mi chiedo veramente che cosa io ci faccia qui. Non so badare a me, non so badare ad una moglie, tantomeno ad un bimbino come quello che ho in braccio.
Provo a respirare, ed in realtà un piccolo sollievo arriva, ma i carichi sembrano così tanti che schiacciano la vita. Dopo poco si smette di respirare.
Probabilmente sono un pò depresso.
Il barlume della candela, è “la scienza della realtà”: il calore della candela, “è “la realtà della realtà”; ricollegarsi alla candela (bruciante), è il Reale della realtà.
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è la mente che crea l'oggetto percepito.
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Re: AL "GIOCO DEL MASSACRO"- FABIO

Messaggiodi Surya il 08/02/2010, 13:27

fabio ha scritto:una specie di blocco tra il plesso e l’ombelico.


Si probabilmente sei un po depresso. (Ho tirato fuori il tuo penultimo intervento..)
Bisogna tirarsi su le maniche e lavorare, essere presenti, sempre.
Ci sono dei contenuti psichici che ti disturbano, nella migliore delle ipotesi, non ti conosco e spero che sia cosi.

Ieri un amico mi raccontava di suo figlio, piccolo, di tre anni. Aveva la febbre in questi giorni e quindi dormiva con mamma e papa'.
Mi ha detto il mio amico che di notte, mentre papa' fingeva di dormire, lo ha sentito dire tra se e se: "sono qui vicino a papa', come e' bello stare vicini".
Sii presente.
Se non ci riesci fatti aiutare.
"La morte (thànatos) è di due tipi. La prima, più conosciuta, avviene quando il corpo si separa dall'anima. La seconda, propria dei filosofi (philosòphon), quando l'anima si separa dal corpo. La seconda non accade dopo la prima"
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Re: AL "GIOCO DEL MASSACRO"- FABIO

Messaggiodi gigi il 08/02/2010, 13:43

fabio ha scritto:Provo a respirare, ed in realtà un piccolo sollievo arriva, ma i carichi sembrano così tanti che schiacciano la vita. Dopo poco si smette di respirare.
Probabilmente sono un pò depresso.

Ho avuto un carico più pesante del solito circa un mese fa..pensavo di non farcela senza caderci dentro..
se si resiste non si respira e non si scorre.
Si respira..un poco alla volta,sempre di più.
Si torna a respirare pur con un carico che era pesante,ma che adesso sostieni respirando.

Respirare è l'accogliere non la tua volontà, è gettare luce ove non vorresti fosse fatto (le paure)
respirare è la vita, che provi poco alla volta a non respingere più,ma lasciarti oltrepassare per quel che è:
il tuo presente,la tua sadhana.

PS Accetta di non essere perfetto,sorridi di quello che sei.
Respirati e lasciati trapassare..
:)
"se le tue parole non valgono piu del tuo silenzio, taci"
(detto islamico)
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Re: AL "GIOCO DEL MASSACRO"- FABIO

Messaggiodi sky il 08/02/2010, 14:10

gigi ha scritto:
fabio ha scritto:Provo a respirare, ed in realtà un piccolo sollievo arriva, ma i carichi sembrano così tanti che schiacciano la vita. Dopo poco si smette di respirare.
Probabilmente sono un pò depresso.

Ho avuto un carico più pesante del solito circa un mese fa..pensavo di non farcela senza caderci dentro..
se si resiste non si respira e non si scorre.
Si respira..un poco alla volta,sempre di più.
Si torna a respirare pur con un carico che era pesante,ma che adesso sostieni respirando.

Respirare è l'accogliere non la tua volontà, è gettare luce ove non vorresti fosse fatto (le paure)
respirare è la vita, che provi poco alla volta a non respingere più,ma lasciarti oltrepassare per quel che è:
il tuo presente,la tua sadhana.

PS Accetta di non essere perfetto,sorridi di quello che sei.
Respirati e lasciati trapassare..
:)

lasciati trapassare...ma non è un po' giovane? :roll: :lol:
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Re: AL "GIOCO DEL MASSACRO"- FABIO

Messaggiodi gigi il 08/02/2010, 14:21

sky ha scritto:lasciati trapassare...ma non è un po' giovane? :roll: :lol:

Mannaggia,dimenticavo che usa la katana.. :mrgreen:
Dalla luce,intendevo. 8-)
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Re: AL "GIOCO DEL MASSACRO"- FABIO

Messaggiodi sky il 08/02/2010, 14:29

gigi ha scritto:
sky ha scritto:lasciati trapassare...ma non è un po' giovane? :roll: :lol:

Mannaggia,dimenticavo che usa la katana.. :mrgreen:
Dalla luce,intendevo. 8-)

trappassare: passare attraverso
ma anche
morire....
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Re: AL "GIOCO DEL MASSACRO"- FABIO

Messaggiodi sandhya il 08/02/2010, 15:02

fabio ha scritto:Non mi capitava dalle medie. Oggi ho finto di stare male per non recarmi al lavoro.
Buffo. Alla mia età potrei semplicemente dire che non ne ho voglia.
Ma non l’ho fatto.
Ho qui in braccio il mio piccolo davide. Mi guarda.
Faccio un gran parlare di verità, ne leggo un sacco soprattutto. Ma io mento sempre. A me stesso, che è un suicidio, ed anche agli altri. Mi piacerebbe raccontarmi di un fabio sempre ligio al dovere, retto, intelligente. Invece no. Bigiavo la scuola, non mi ha mai interessato. Preferivo andare a giocare a biliardo. Non era importante mettere in difficoltà qualcun altro, l’importante era il mio tornaconto personale. Buffo che determinate cose siano venute fuori stamani, in coincidenza con l’aver mentito per non recarmi al lavoro. La cosa più strana è che è venuto fuori il senso di colpa. Credevo di averlo superato, di aver smesso di giudicarmi. Ed invece sono qui e mi sento “in colpa”.
Mi chiedo veramente che cosa io ci faccia qui. Non so badare a me, non so badare ad una moglie, tantomeno ad un bimbino come quello che ho in braccio.
Provo a respirare, ed in realtà un piccolo sollievo arriva, ma i carichi sembrano così tanti che schiacciano la vita. Dopo poco si smette di respirare.
Probabilmente sono un pò depresso.


mica penserai di essere il solo.
vabbè non è una consolazione, ma capita.
poi passa.
gli occhi di tuo figlio, devono essere bellissimi e grandi mentre ti guarda.
penso somiglino molto a quelli di mia figlia.
forse sono gli stessi occhi, o meglio, la stessa luce.
qualche volta ci ho fatto un bagno, dentro quella luce.
e pensa che lei neanche lo sa.
Che cosa io veramente sono non so con chiarezza:
misterioso, io vago prigioniero, incatenato nella mia mente.
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Re: AL "GIOCO DEL MASSACRO"- FABIO

Messaggiodi sky il 08/02/2010, 15:19

sandhya ha scritto:
fabio ha scritto:Non mi capitava dalle medie. Oggi ho finto di stare male per non recarmi al lavoro.
Buffo. Alla mia età potrei semplicemente dire che non ne ho voglia.
Ma non l’ho fatto.
Ho qui in braccio il mio piccolo davide. Mi guarda.
Faccio un gran parlare di verità, ne leggo un sacco soprattutto. Ma io mento sempre. A me stesso, che è un suicidio, ed anche agli altri. Mi piacerebbe raccontarmi di un fabio sempre ligio al dovere, retto, intelligente. Invece no. Bigiavo la scuola, non mi ha mai interessato. Preferivo andare a giocare a biliardo. Non era importante mettere in difficoltà qualcun altro, l’importante era il mio tornaconto personale. Buffo che determinate cose siano venute fuori stamani, in coincidenza con l’aver mentito per non recarmi al lavoro. La cosa più strana è che è venuto fuori il senso di colpa. Credevo di averlo superato, di aver smesso di giudicarmi. Ed invece sono qui e mi sento “in colpa”.
Mi chiedo veramente che cosa io ci faccia qui. Non so badare a me, non so badare ad una moglie, tantomeno ad un bimbino come quello che ho in braccio.
Provo a respirare, ed in realtà un piccolo sollievo arriva, ma i carichi sembrano così tanti che schiacciano la vita. Dopo poco si smette di respirare.
Probabilmente sono un pò depresso.


mica penserai di essere il solo.
vabbè non è una consolazione, ma capita.
poi passa.
gli occhi di tuo figlio, devono essere bellissimi e grandi mentre ti guarda.
penso somiglino molto a quelli di mia figlia.
forse sono gli stessi occhi, o meglio, la stessa luce.
qualche volta ci ho fatto un bagno, dentro quella luce.
e pensa che lei neanche lo sa.


comunque le bugie non si dicono!
però...tu non l'hai mica detta.
Uno depresso è malato e se è malato se ne sta a casa.
Ti raccomando prudenza perchè Brunetta e i suoi fans imperversano...ma tu sei capo di te stesso, mi pare...
I sensi di colpa passano se non gli si dà importanza.
la vita sulla terra è troppo breve per farsi tante pippe.
Goditi tuo figlio e lascia perdere tutto il resto.
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Re: AL "GIOCO DEL MASSACRO"- FABIO

Messaggiodi fabio il 08/02/2010, 15:38

vi dico come è andata. ha poco a che fare con la filosofia perenne.

ho/abbiamo perso un lavoro. un lavoro che avevamo già ottenuto. contratto firmato. un lavoro enorme. lo stesso che mi / ci ha permesso fino ad oggi di avere un quasi stipendio.

praticamente credo ci abbiano fatto fuori per una questione politica. non mi dilungo. il fatto è che questo lavoro garantiva lo stipendio a me ed altre due famiglie per almeno 2 anni.

suppongo arriverà qualcos'altro. suppongo che non morirò di fame. ma la mente corre. ieri notte percepivo la mente che correva in modo del tutto disconnesso dal cuore. la mente si è cristallizzata in quel punto. e non riesco a riportare la mente alla velocità del cuore.

grazie alla comunità tutta. un bacio
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Re: AL "GIOCO DEL MASSACRO"- FABIO

Messaggiodi malcolm il 08/02/2010, 16:10

fabio ha scritto:Mi chiedo veramente che cosa io ci faccia qui. Non so badare a me, non so badare ad una moglie, tantomeno ad un bimbino come quello che ho in braccio.


dai che sei in buona compagnia Pirla!!!

un abbraccio
malcolm
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