gigi ha scritto:Surya ha scritto:Non ho mai piu' raggiunto cosi alti livelli di concentrazione- contemplazione, in cui ho ricevuto la Trasmissione della Mahamudra.
però non capisco come poter perdere una vista riacquistata..
Sembra che le vritti-vasana siano capaci di riprendere il posto perso..
o meglio dire: soltanto i samadhi li solvono definitivamente.
non si perde niente.
usiamo per comodità il concetto di guaine.
immaginiamo che siano degli involucri di materiale plastico.
immaginiamo anche (stiamo giocando con le parole naturalmente) che le vasana/samskara siano ciò che dà spessore alle guaine.
la guaina si "risolverà" quando sarà il momento: né un attimo prima, né un attimo dopo.
supponiamo che all'interno delle guaine ci sia una corda musicale.
sarà la vibrazione a "risolvere" le guaine, così come il suono delle trombe da guerra fara cadere le mura di Gerico, o il mantra di Milarepa farà andare in mille pezzi la porta di legno del suo eremo.
adesso, se hai un amico musicista che ti possa aiutare, fai un esperimento:
prendi due strumenti a corde ed accordali perfettamente.
metti il secondo sotto dei teli di plastica facendo in modo che tra le corse ed i teli vi sia un pò di spazio.
se lanci delle grida o accendi la radio a tutto volume la cassa di risonanza dello strumento coperto in qualche modo reagirà, ma il suono che potrai udire sarà confuso e , coperto dalle grida o dal rumore della radio, sarà quasi inudibile.
adesso smetti di gridare e spegni la radio.
nel silenzio suona con il primo strumento un LA.
se il suono sarà "pulito" anche attraverso i teli di plastica si potrà udire, distintamente, la "risposta" del secondo strumento al "richiamo" del primo.
anche senza aver risolto le guaine, in una situazione di calma e silenzio, il suono prodotto da una corda coscenziale pura farà risuonare la corda dell'aspirante .
si produrrà un suono puro dal quale procederanno degli armonici ovvero unsa sequenza di suoni chesi rincorrono verso l'alto.
l'esperienza della risonanza rimane nell'animo dell'aspirante esattamente come le impressioni/vasana e continuerà ad agire dall'interno.
come quando una fiamma comincia a bruciare dall'interno una canna di bambù:
dall'esterno sembra che non accadea niente, ma all'interno il fuoco cresce fino a divorare il bambù.
allontanandosi dalla corda coscenziale pura, l'aspirante per un pò di tempo conserverà nel suo intimo l'eco della risonanza ovvero dell'esperienza, fin quando, progressivamente, la cacofonia della vita quotidiana non la renderà indistinguibile.
è la fase dell'oblio.
se si ripetono certe esperienze la fase dell'oblio dura sempre di meno fino al momento in cui non si sarà stabilizzato un certo stato coscenziale.
avviene così in tutte le attività umane.
apprendendo una particolare tecnica di bastone ricordo che inizialmente , prima di raggiungere un determinata scioltezza e morbidezza, dovevo riscaldare le mani e le braccia, cominciare con movimenti facili ed esercitarmi per una buona mezzora, con il bastone che spesso cadeva, prima di percepire quel certo non so che significava , per me, armonia tra il bastone , la pelle, i muscoli...
dopo un po' ,il tempo necessario per raggiungere quello "stato" si era ridotto ad una decina di minuti.
adesso basta prendere il bastone: mani, pelle, muscoli sono già automaticamente predisposti a quel "certo non so che".
la risoluzione delle guaine è processo irriversibile che, se si segue un insegnamento tradizionale, ha tempi e modalità ben precisi.
Riccardo non ha perso nessuna vista acquisita.
sarebbe sufficiente che, anzichè punzecchiarlo e cercare di irritarlo, con grazia devo dire, come fai di solito, tu usassi il Suo linguaggio coscenziale, per far emergere tutto un mondo.
le tue argomentazioni colpiscono sempre l'aspetto razionale .
ciò è interessante e stimolante.
ma se ogni tanto usassi l'amore e l'intuizione nei suoi confronti forse uscirebbe qualcosa di più interessante e stimolante.
un sorriso,
r.