Malcolm , la Grazia ed il Samadhi

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Moderatore: ryu no kokyu

Re: Malcolm , la Grazia ed il Samadhi

Messaggiodi gigi il 04/02/2010, 19:52

onofrio2 ha scritto:sembra che si possa riconoscere meglio qualcosa che ci appartiene proprio quando non la si conosce..quando non la si è idealizzata..

:)
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Re: Malcolm , la Grazia ed il Samadhi

Messaggiodi malcolm il 04/02/2010, 21:01

ma quale acqua calda?!?

le tue esperienze/riflessioni sono sempre molto importanti caro!

quindi per te la grazia in soldoni in che cosa consiste?

e pensi che possa ostacolare come dice Paolo o che altro?

un abbraccio forte
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Re: Malcolm , la Grazia ed il Samadhi

Messaggiodi Surya il 05/02/2010, 8:53

Dal punto di vista della Tradizione Buddista.

Solo nel Buddismo primitivo non si parla di Grazia, benedizioni, preghiera, devozione.
Nel Mahayana-Vajrayana, quindi in tutto il Buddismo indo-tibetano e cino-giapponese Adishtana e' fondamentale per progredire sul sentiero. Daltronde chi ha conosciuto dei Tibetani sa bene quanto sia grande la loro devozione.

Ho gia detto che lo schema Karma, Bhakti, Jnana, Asparsa si applica perfettamente al Buddismo.

Perfino nel Chan troviamo la pratica della terra pura di Buddha Amithaba.
Xu Yun (Nuvola Vuota) era un grande praticante del nembutsu, e non stiamo parlando di un Maestro del Chan qualsiasi, ma di un Maestro che mori a 120 anni e che ebbe una vita assolutamente straordinaria, vero esempio di monaco Buddista come pochi nella storia.
Una volta cadde in un fiume in piena e fu trascinato dalla corrente per decine di km. Immediatamente ando' in Samadhi e fu ripescato nella rete di un pescatore ad una distanza enorme da dove era caduto.
Le benedizioni piovono da Buddha e Bodhisattva sul praticante che le invoca sempre prima di ogni seduta meditativa e alla fine della seduta, si dedicano i meriti.
Sto semplificando.
La visione di un Maestro, di un Lama molto realizzato puo' far scattare in noi qualcosa. E' sempre la Grazia.
La pratica della meditazione assume tutta un'altra profondita' se fatta vicino ad un Maestro molto esperto, avanzato, realizzato. Ne ho fatto esperienza, meditando per mesi accanto al mio primo Maestro, un Lama Kagyupa.
Non ho mai piu' raggiunto cosi alti livelli di concentrazione- contemplazione, in cui ho ricevuto la Trasmissione della Mahamudra.

Taglio corto, magari in futuro potrei scrivere qualcosa di piu approfondito e tecnico.
"La morte (thànatos) è di due tipi. La prima, più conosciuta, avviene quando il corpo si separa dall'anima. La seconda, propria dei filosofi (philosòphon), quando l'anima si separa dal corpo. La seconda non accade dopo la prima"
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Re: Malcolm , la Grazia ed il Samadhi

Messaggiodi gigi il 05/02/2010, 9:05

Surya ha scritto:Non ho mai piu' raggiunto cosi alti livelli di concentrazione- contemplazione, in cui ho ricevuto la Trasmissione della Mahamudra.

però non capisco come poter perdere una vista riacquistata..
Sembra che le vritti-vasana siano capaci di riprendere il posto perso..
o meglio dire: soltanto i samadhi li solvono definitivamente.
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Re: Malcolm , la Grazia ed il Samadhi

Messaggiodi ryu no kokyu il 05/02/2010, 11:14

gigi ha scritto:
Surya ha scritto:Non ho mai piu' raggiunto cosi alti livelli di concentrazione- contemplazione, in cui ho ricevuto la Trasmissione della Mahamudra.

però non capisco come poter perdere una vista riacquistata..
Sembra che le vritti-vasana siano capaci di riprendere il posto perso..
o meglio dire: soltanto i samadhi li solvono definitivamente.


non si perde niente.

usiamo per comodità il concetto di guaine.
immaginiamo che siano degli involucri di materiale plastico.
immaginiamo anche (stiamo giocando con le parole naturalmente) che le vasana/samskara siano ciò che dà spessore alle guaine.

la guaina si "risolverà" quando sarà il momento: né un attimo prima, né un attimo dopo.

supponiamo che all'interno delle guaine ci sia una corda musicale.

sarà la vibrazione a "risolvere" le guaine, così come il suono delle trombe da guerra fara cadere le mura di Gerico, o il mantra di Milarepa farà andare in mille pezzi la porta di legno del suo eremo.

adesso, se hai un amico musicista che ti possa aiutare, fai un esperimento:

prendi due strumenti a corde ed accordali perfettamente.
metti il secondo sotto dei teli di plastica facendo in modo che tra le corse ed i teli vi sia un pò di spazio.
se lanci delle grida o accendi la radio a tutto volume la cassa di risonanza dello strumento coperto in qualche modo reagirà, ma il suono che potrai udire sarà confuso e , coperto dalle grida o dal rumore della radio, sarà quasi inudibile.

adesso smetti di gridare e spegni la radio.
nel silenzio suona con il primo strumento un LA.
se il suono sarà "pulito" anche attraverso i teli di plastica si potrà udire, distintamente, la "risposta" del secondo strumento al "richiamo" del primo.

anche senza aver risolto le guaine, in una situazione di calma e silenzio, il suono prodotto da una corda coscenziale pura farà risuonare la corda dell'aspirante .
si produrrà un suono puro dal quale procederanno degli armonici ovvero unsa sequenza di suoni chesi rincorrono verso l'alto.

l'esperienza della risonanza rimane nell'animo dell'aspirante esattamente come le impressioni/vasana e continuerà ad agire dall'interno.

come quando una fiamma comincia a bruciare dall'interno una canna di bambù:
dall'esterno sembra che non accadea niente, ma all'interno il fuoco cresce fino a divorare il bambù.

allontanandosi dalla corda coscenziale pura, l'aspirante per un pò di tempo conserverà nel suo intimo l'eco della risonanza ovvero dell'esperienza, fin quando, progressivamente, la cacofonia della vita quotidiana non la renderà indistinguibile.

è la fase dell'oblio.

se si ripetono certe esperienze la fase dell'oblio dura sempre di meno fino al momento in cui non si sarà stabilizzato un certo stato coscenziale.

avviene così in tutte le attività umane.

apprendendo una particolare tecnica di bastone ricordo che inizialmente , prima di raggiungere un determinata scioltezza e morbidezza, dovevo riscaldare le mani e le braccia, cominciare con movimenti facili ed esercitarmi per una buona mezzora, con il bastone che spesso cadeva, prima di percepire quel certo non so che significava , per me, armonia tra il bastone , la pelle, i muscoli...

dopo un po' ,il tempo necessario per raggiungere quello "stato" si era ridotto ad una decina di minuti.

adesso basta prendere il bastone: mani, pelle, muscoli sono già automaticamente predisposti a quel "certo non so che".

la risoluzione delle guaine è processo irriversibile che, se si segue un insegnamento tradizionale, ha tempi e modalità ben precisi.

Riccardo non ha perso nessuna vista acquisita.

sarebbe sufficiente che, anzichè punzecchiarlo e cercare di irritarlo, con grazia devo dire, come fai di solito, tu usassi il Suo linguaggio coscenziale, per far emergere tutto un mondo.

le tue argomentazioni colpiscono sempre l'aspetto razionale .
ciò è interessante e stimolante.
ma se ogni tanto usassi l'amore e l'intuizione nei suoi confronti forse uscirebbe qualcosa di più interessante e stimolante.

un sorriso,
r.
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Re: Malcolm , la Grazia ed il Samadhi

Messaggiodi gigi il 05/02/2010, 11:21

..tutto molto chiaro..grazie.
Percepito.
Ricevuto.

un sorriso
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Re: Malcolm , la Grazia ed il Samadhi

Messaggiodi onofrio2 il 05/02/2010, 18:08

Ciao a tutti.Sempre con il capo cosparso di cenere vorrei dire che..
Caro Malcom,credo che Surya abbia dato una testimonianza forte e importante.
ryu no kokyu ha fatto un parallelismo ineccepibile..

fratello,io posso solo dirti che non credo sia un impedimento nulla,posso solo dirti che,non avendo nessun "volto"o riferimento,posso solo osservare ciò che accade.

ryu no kokyu dice in pratica che,quel "non so che",è "prendere confidenza",praticare senza cercare qualcosa che non si conosce,scoprire come poter entrare in sintonia,simbiosi con..

Io non ho ancora un orientamento preciso,su cosa dovrei concentrare la mia attenzione se non su ciò che faccio? :roll:
Quindi posso solo osservare.

Ciò che ha spiegato ryu no kokyu,a me è accaduto,in forma diversa,giusto ieri con una bottiglia di plastica vuota.
Ero al lavoro e la bottiglia di plastica faceva da cassa di risonanza,eco,... al rumore dei motori vicini.

Per me è stato strano,avevo in mano il rumore del motore!! :shock:
Ergo..rimanere "vuoti"non sarà affatto semplice[immagino :? ],ma credo che la pratica meditativa potrà aiutarci a fare ciò che la bottiglia di plastica ha fatto con il rumore del motore o viceversa!!

Ecco cosa è per me la "grazia",qualcosa che sicuramente c'è..
che poi,per "trovarla",ci si possa avvalere dell'aiuto di un Maestro[che sia buddhista,induista,cristiano,taoista,ecc..]sarà cosa che,sicuramente,non capiterà tutti i giorni.

Se poi,quest'ultima,dovesse arrivare direttamente dalla fonte alla quale ci si "accinge" ....beh!!

Godano di ciò coloro i quali ne hanno potuto beneficiare!! :D
Surya..grazie!!
Malcom..1abbraccio
Posso prostrarmi dinanzi a ryu no kokyu?

A tutti..
sia lode..ma si anche a gigi!! :mrgreen:
Il proverbio dice:"Gli uccelli che vivono su una montagna dorata riflettono il colore dell'oro."

Proverbio tibetano.

sia lode
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