incubi notturni

Confronti & tenzoni

Moderatore: ryu no kokyu

incubi notturni

Messaggiodi ryu no kokyu il 06/02/2010, 22:33

forse per i peperoni mangiati per cena,l'altra notte ho avuto un sonno agitato (NB: non è vero nè che ho mangiato i peperoni nè che ho sognato quanto scrivo, è un racconto scritto qualche anno fa dopo aver letto un brano , mi pare,del Visnu Purana)
Ad un certo punto ho sognato di essere risucchiato.
Qualcosa mi tirava su dal letto , una specie di tromba d'aria.
Svolazzavo qua e là e poi mi trovavo immerso in un mare nero come la pece.

Un desero liquido di silenzio.
Un'oscurità terrificante.
Una luce lontana.
Nuoto affannosamente.
Arrivo ad un isola come quella delle vignette sui naufraghi, ma invece di una palma c'è un fico gigantesco e sotto il fico un bambino altrettanto gigantesco.

E' lui che emana luce.
Dorme profondamente.
Russa.
ad un certo punto si sveglia e comincia a giocare con l'acqua scura.

Sono terrorizzato: ogni volta che muove la manona un'onda nera mi sommerge.
D' un tratto il bambinone grasso mi afferra per la collottola e sorridendo mi dice: "ciao ciccio, come stai?".
io tremo come una foglia:" Chi sei....sei Dio?"
Il bambinone ride come un pazzo.

Io sono sempre più spaventato
"Sei Yaveh.....Allah......oppure sei Buddha.....sei Visnù?"

Il bambinone mi scaraventa a terra e ride come un pazzo.
Si rotola per le risate.

La sua risata è come il tuono.

"chi sei insomma?"
"Sono l'uomo Cosmico primordiale, Ciccino! sono l'Unico.
l'Unico è le acque.
l'unico è il primo essere.
l'unico è la nascita dell'universo.
ho mille teste.

Sono il tempo che genera le cose e le distrugge, sono il divino yogi, il grande prestigiatore e Allah, Dio, Yaveh, Indra sono parole.
Sono i miei meravigliosi giochi d'illusionismo.

Gli Yuga sono i miei magici inganni.
sono il miraggio assoluto e sono il gorgo che tutto risucchia.
io sono colui che mette fine a tutto ciò che esiste.
il mio nome è Morte dell'Universo.

Tu sei solo una delle tante figurine del mondo di sogno all'interno del mio ventre.
Ma siccome non ho niente da fare per divertirmi ti rivelo un segreto: maya è l'identità degli opposti. creazione distruzione, evoluzione dissoluzione, l'estasi della visione interiore e il terrore del vuoto, ciò che tutto genera e tutto porta via.
io sono PRAJAPATI il signore creatore generatore di tutti gli esseri.
io sono il signore della sapienza sacra
."
..e così dicendo mi porta alla sua bocca e mi ingoia....
mi ritrovo nel mio letto...
sento una vociona interiore....
"Ascolta il canto dell'oca interiore...."
l'oca interiore?
improvvisamente sento un brusio indistinto....
poi si fa più chiaro "Ham-sa...ham - sa"....

ham sa?...ham sa vuol dire oca, l'ho scritto ieri a Malcolm..quindi l'oca dice "io sono l'oca"?
però a pensarci bene ham sa ripetuto può essere so ham so vuol dire questo, lui... e ham vuol dire io...quindi.... questo io sono

Ham ( aham amsi ....IO SONO) è l'inspiro e Sa(LUI) è l'espiro...ogni volta che l'uomo respira pronuncia la frase questo io sono"....

mi sveglio tutto sudato...
e quindi dio è un Oca?....ma va..
Questi peperoni sono veramente micidiali......

Io sono il signore,io sono l'oca.molte forme io assumo.e quando il sole e la luna sono scomparsi io galleggio e nuoto con lente movenze sulla distesa senza fine delle acque.
io sono l'oca.io sono il signore.
io produco l'universo dalla mia essenza e sono per sempre nel ciclo del tempo che lo dissolve..
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Re: incubi notturni

Messaggiodi Luce Oscura il 07/02/2010, 7:58

Consiglio disinteressato : stai acquistando il non mordere,
il tuo dire sta divenendo "anormale"-se continui così il tuo
giochino di maschere si scioglierà come neve al sole.
Se vuoi mantenerle, continua con l'attendere.


Non sono nè il Signore, nè l'Oca,
nè mi Ri-Conosco in essi,
Nè Rimango in uno stato, o in un altro,
nè permango nel vuoto tra di essi.
Nè produco Essenza, od Uni-Versi,
nè Lila, nè cicli, nè Altro.
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Re: incubi notturni

Messaggiodi gigi il 07/02/2010, 8:26

sì ma..Luce Oscura..
ogni tanto un pò di razionalità credo non sarebbe male..

r. premette che non è il suo presente,ma un racconto di qualche anno fa..

Col neti neti,poi,possiamo giocare quanto pare..
"se le tue parole non valgono piu del tuo silenzio, taci"
(detto islamico)
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Re: incubi notturni

Messaggiodi ryu no kokyu il 07/02/2010, 11:01

Luce Oscura ha scritto:Consiglio disinteressato : stai acquistando il non mordere,
il tuo dire sta divenendo "anormale"-se continui così il tuo
giochino di maschere si scioglierà come neve al sole.
Se vuoi mantenerle, continua con l'attendere.


Non sono nè il Signore, nè l'Oca,
nè mi Ri-Conosco in essi,
Nè Rimango in uno stato, o in un altro,
nè permango nel vuoto tra di essi.
Nè produco Essenza, od Uni-Versi,
nè Lila, nè cicli, nè Altro.


non produci essenza ma produci un sacco di parole.
se non sei perchè parli?
se sei perchè non parli in maniera comprensibile?
mi stai simpatico, ma dietro al tuo citare qua e là dei rami tradizionali diversi si legge molta ignoranza .
non ignoranza metafisica, ma ignoranza ordinaria.
la mia supposizione è che tu o ti diverti un mondo a giocare all'illuminato e provochi per vedere cosa ti risponde la gente.
oppure sei stato troppo da solo nella tua vita.
e quando si sta da soli si pensa sempre che ciò che si è pensato sia molto intelligente .
è la storia dell'antropologo e delle scimmie.
dopo dieci anni tra gli scimpanzè un'antropologo francese tornò a parigi credendo di essere l'uomo più intelligente del modo.

il testo sopra è un testo vecchio di qualche anno.
era una provocazione scritta ad uso di malcolm con il quale in quei tempi si stava parlando appunto,della maya.
a parte qualche dettaglio aggiunto a bella posta( i peperoni, il ciccino in luogo di "figliolo" e pochi altri) non si tratta assolutamente di una storia paolesca, ma di una traduzione di A.K. Coomaraswamy di Matsya Purana CLXVII,13-25.
ed il personaggio che sogna non è ryu no kokyu ma il saggio Màrkandeya.

qua su dojo si gioca spesso.
il dojo è un dojo.
ci si allena e ci si mette alla prova.

si citano testi di raphael o di samkara firmandoli con nomi posticci , e si scrivono ex novo brani delle scritture.

il motivo di tale allenamento è duplice.
da un lato il divertimento irriverente del trickster, dall'altro il verificare se quanti affermano di essere guidati dalla Buddhi e di riconoscere al volo testi scritti da maestri autentici riescono veramente a riconoscere le parole dei maestri anche se sotto c'è la firma di un umile pagliaccio.

il riconoscimento, purtroppo, non avviene quasi mai.

questo perchè la maggior parte di coloro che pensano di essere guidati da un intuito esente da possibilità di errore sono invece talvolta, guidati dall'istinto credenza e si fanno condizionare dalla firma in calce.

credo che prima di abbandonare la capacità critica e l'intelligenza ordinaria occorrerebbe essere ben sicuri del proprio attingere direttamente alla buddhi.

questi giochini fanno spesso storcere il naso agli aspiranti anziani, ma occorre tener presente che si è su Dojo.
occorre anche tener presente che quando ryu no kokyu afferma di essere maestro di spada non sta celiando.
non ci crede mai nessuno quando si dice la verità.
l'arte del samurai è eminentemente pratica.

passa attraverso continue verifiche sul campo.
verifiche delle capacità proprie e dei propri compagni di viaggio.

è incredibile che chi afferma come te di aver avuto accesso a determinati stati di coscienza non riconosca un testo tradizionale e si ponga in contraddizione con esso.

incredibile nel senso di non credibile.

non è maya l'illusione, ma il credere di aver svelato che maya è illusione.

non ci può definire asparsin e scrivere che maya è illusione.
asparsa è senza sostegni è il credere che la vita che stai vivendo è un illusione è un sostegno ad uso di chi rifiuta la vita/dea.
l'asparsa non è idealismo.
soprattutto l'asparsa si occupa di metafisica.
applicare all'ontologia ciò che si crede metafisica è errore grossolano.

verso il nirguna può lasciarsi andare a volo di rondine solo colui che ha realizzato il brahman saguna.
solo chi è l'universo può sprofondare nell'abisso dei turiya.
dei turiya.

il dao è la femmina misteriosa, la porta dalla quale gli innumerevoli esseri passano.
se scrivi ,come tu scrivi, Non sono nè il Signore, nè l'Oca,
nè mi Ri-Conosco in essi,
stai scrivendo dei nomi e quindi stai utilizzando la facoltà del sentire.
l'unica cosa cui puoi aspirare , se usi la facoltà del sentire è conoscere la Forma della Femmina misteriosa.
La Madre.


E se usassi invece la facoltà del non sentire non saresti certo qui a difendere le tue opinioni, a difendere il tuo ego ed a spacciare per conoscenza dei motti di spirito.


un sorriso,
ryu no kokyu
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Re: incubi notturni

Messaggiodi Luce Oscura il 07/02/2010, 11:29

Dovresti sapere perchè sono qui.
Quando il Dojo è vuoto, che senso ha mantenere il modo di apparire del guardiano?

Lasciamo perdere asparsa, citazioni, tradizione, supposizioni, sei questo e non quest'altro, vuoi?

Noi due, seduti uno di fronte all'altro. Così simili, e così diversi..
Possiedi sei spade, una per ogni cakra.
Si può maneggiare, o recidere.
Maneggiale, e il rumore, per lieve che possa essere, risuonerà.
Recidi, e parleremo del Silenzio della Settima Spada.
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Re: incubi notturni

Messaggiodi gigi il 07/02/2010, 11:58

ryu no kokyu ha scritto:non ci può definire asparsin e scrivere che maya è illusione.
asparsa è senza sostegni è il credere che la vita che stai vivendo è un illusione è un sostegno ad uso di chi rifiuta la vita/dea.
l'asparsa non è idealismo.
soprattutto l'asparsa si occupa di metafisica.
applicare all'ontologia ciò che si crede metafisica è errore grossolano.

verso il nirguna può lasciarsi andare a volo di rondine solo colui che ha realizzato il brahman saguna.

chi riesce a sostenere questa verità abbandonando definitivamente ogni eventuale, nascosto idealismo?
Chi mangerà ancora la polvere sapendo che è polvere e nient'altro?
d'altronde ,col tempo anche quel gusto dell'amaro perde gusto,dunque coraggio..
Bisogna "cominciare " ad incamminarsi seriamente senza aggrapparsi a quello specchietto per le allodole..

La morte di sè è la misura di tutte le cose,non vi posson essere altre scorciatoie-compromessi e che ingrassano soltanto l'ego.
"se le tue parole non valgono piu del tuo silenzio, taci"
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Re: incubi notturni

Messaggiodi sandhya il 07/02/2010, 12:02

Luce Oscura ha scritto:
Non sono nè il Signore, nè l'Oca,
nè mi Ri-Conosco in essi,
Nè Rimango in uno stato, o in un altro,
nè permango nel vuoto tra di essi.
Nè produco Essenza, od Uni-Versi,
nè Lila, nè cicli, nè Altro.



Quando vai alla ventura, lascia qualche traccia del tuo passaggio, che ti guiderà al ritorno: una pietra messa su un'altra, dell'erba piegata da un colpo di bastone. Ma se arrivi a un punto insuperabile o pericoloso, pensa che la traccia che hai lasciato potrebbe confondere quelli che ti seguissero.
Torna dunque sui tuoi passi e cancella la traccia del tuo passaggio.
Questo si rivolge a chiunque voglia lasciare in questo mondo tracce del proprio passaggio.
E anche senza volerlo, si lasciano sempre delle tracce.

Rispondi delle tue tracce davanti ai tuoi simili.
Che cosa io veramente sono non so con chiarezza:
misterioso, io vago prigioniero, incatenato nella mia mente.
- RV 1,164,37 -
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Re: incubi notturni

Messaggiodi ryu no kokyu il 07/02/2010, 12:53

Luce Oscura ha scritto:Dovresti sapere perchè sono qui.
Quando il Dojo è vuoto, che senso ha mantenere il modo di apparire del guardiano?

Lasciamo perdere asparsa, citazioni, tradizione, supposizioni, sei questo e non quest'altro, vuoi?

Noi due, seduti uno di fronte all'altro. Così simili, e così diversi..
Possiedi sei spade, una per ogni cakra.
Si può maneggiare, o recidere.
Maneggiale, e il rumore, per lieve che possa essere, risuonerà.
Recidi, e parleremo del Silenzio della Settima Spada.


ryu no kokyu non possiede nessuna spada.
ma ne usa 13.
una per ogni cakra principale.
ma sa che la vera spada è la spada taja.

i giochini dialettici che nascondono la solitudine esistenziale lasciali per le femmine clementi.

se hai domande da fare falle.

se vuoi fingere di insegnare ciò che non comprendi va altrove.
dojo non è luogo per te.

se vuoi fingere di non comprendere ciò che credi di insegnare vai altrove, dojo non fa per te.

se vuoi deciderti a spogliarti delle credenze con cui ci ammorbi inutilmente da qualche mese si potrebbe cominciare a parlare.

sei tu che sei venuto nel dojo a chiedere di entrare.

non pare di averti mai invitato.

vuoi parlare di chan , di zen e di spada?
comincia a dimostrare la conoscenza delle regole elementari.

togliti le scarpe prima di entrare nel dojo.
e rendi omaggio alla natura(la madre), all'aspirante anziano ed al Maestro.

forse allora si potrebbe cominciare a parlare.


un sorriso.
ryu no kokyu.
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Re: incubi notturni

Messaggiodi Surya il 07/02/2010, 13:12

gigi ha scritto:
ryu no kokyu ha scritto:non ci può definire asparsin e scrivere che maya è illusione.
asparsa è senza sostegni è il credere che la vita che stai vivendo è un illusione è un sostegno ad uso di chi rifiuta la vita/dea.
l'asparsa non è idealismo.
soprattutto l'asparsa si occupa di metafisica.
applicare all'ontologia ciò che si crede metafisica è errore grossolano.

verso il nirguna può lasciarsi andare a volo di rondine solo colui che ha realizzato il brahman saguna.

chi riesce a sostenere questa verità abbandonando definitivamente ogni eventuale, nascosto idealismo?


Lo stesso che ha compreso quando c'e' necessita' o meno di un supporto.

Chi mangerà ancora la polvere sapendo che è polvere e nient'altro?


La polvere, con cui viene costruito il Mandala, e' colorata con l'essenza dei cinque elementi e viene dispersa al vento alla fine della pratica.

d'altronde ,col tempo anche quel gusto dell'amaro perde gusto,dunque coraggio..
Bisogna "cominciare " ad incamminarsi seriamente senza aggrapparsi a quello specchietto per le allodole..


Lo specchietto per le allodole e' il concettualizzare il Vuoto come [aappunto] uno specchio sempre pulito e luminoso.

La morte di sè è la misura di tutte le cose,non vi posson essere altre scorciatoie-compromessi e che ingrassano soltanto l'ego.


L'ego e' necessario, alimentandolo solo di polvere quintessenziale, diviene sempre piu' sottile.
"La morte (thànatos) è di due tipi. La prima, più conosciuta, avviene quando il corpo si separa dall'anima. La seconda, propria dei filosofi (philosòphon), quando l'anima si separa dal corpo. La seconda non accade dopo la prima"
(Porfirio)
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Re: incubi notturni

Messaggiodi Luce Oscura il 07/02/2010, 13:13

Non ho domande, nè risposte.
Nulla da insegnare.

Non mi hai invitato,
non sono entrato.

Rotti i sandali, nudi i piedi.
Nessuna orma.
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