Saverio ( Ryu ?),
senti,
ti devo confessare che sono un ciarlatano, esattamente come lo dice Ryu, in realtà non ne conosco nulla, è vero, tutte queste domande mi oltrepassano…
e non so né leggere né scrivere
caro Solaris,
saverio è il nome che porto sui documenti e che mi è stato dato dai miei genitori registrandomi all'anagrafe il 16-11-1986...per eliminare qualsiasi discorso fumoso, sono un individuo che appare con caratteristiche fisiche proprie, vissuto proprio, legami propri etc. etc.
non capisco questa allusione, ma è evidente che non posso identificarmi, con tutta la buona matematica volontà, con ryu no kokyu, rintracciabile in una persona che ha affermato di praticare yoga da 40 anni.
volevo solo comunicarle che non era un test o qualcosa del genere, ma la volontà di capire qualcosa di più degli incontri che tiene e riguardo ad argomenti che attualmente mi impegnano (non solo mentalmente o a livello eruditivo, come lascia intendere il tuo riferimento al "saper leggere e scrivere").
non vi era neanche intento polemico...mi sembra di aver riportato le sue parole riguardo al poter fare luce su tutti gli insegnamenti.
Infatti mi sembra che da sempre (in ogni tempo e latitudine) l'insegnamento, la verifica, la domanda ( e anche la fiducia o meno nei confronti di un maestro o una guida) sia stata fatta ponendo domande sugli insegnamenti passati e sui testi tradizionali. (questo tralasciando altri tipi di riconoscimenti o insegnamenti che si dice avvengano per un particolare "sentire")
Meister Eckhart… ho letto tutto ma non ho compreso nulla.
Fuso ma non confuso… confesso che non comprendo nulla… perché non ho nessun concetto per comprendere i concetti
mi sembra che finchè si sta sul piano delle parole si sta anche sul piano dei concetti (che sono veicolati dalle parole), perchè quello sono in grado di fare le parole.
Io sono parlante e mi sembra che anche dall'altra parte ci sia la facoltà di capire, di rispondere e anche di generare discorsi e concettualizzare (se il concettualizzare riguarda esperienze realizzative questo non posso saperlo)
quindi perchè questa ritrosia?
alba ha scritto:In breve, avrai capito che sono un buono a nulla e chi mi cerca non mi troverà.
non credo lei sia un buono a nulla, diciamo che non lo so e non mi interessa saperlo così, fine a se stesso.
egoisticamente mi interessa ciò che è "buono e utile" per me, da qui le mie domande.
Come devo interpretare dunque la sua frase:
Solaris ha scritto:Se lo vuoi, se lo volete, posso parlare di tutti gli insegnamenti...
Sperando di deluderti profondamente.
mi dispiace un pò questa frase, perchè "deludere" vuol dire (letteralmente) prendersi gioco, e per estensione schernire, ferire...leggendo anche quel "profondamente" sembra voglia dire "ferire nel profondo, alla radice".
Saper leggere e scrivere non serve che l’ignoranza !
però serve per comunicare agli altri no? per tradurre conoscenza o altro, qualcosa insomma.
Mi sembra che lei parli, scriva, legga etc.
Solaris ha scritto:Per i soldi, buona domanda ! Eh, bé, sono io che pago perché non mi si venga ad incontrare.
buona la risposta!
per quello che è il mio giudizio solo per questa risposta varrebbe la pena venire ad incontrarla...
...ah! ovviamente dipende da quanto lei paga in cambio della volontà di venire a incontrarla...tutto (tranne il dono e il sacrificio) ha un valore di scambio.
saverio
