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Et in Arcadia ego animam recepi

ARCADIA

 

Selezione: Vidya Bharata

Autore: Sigife Auslese

Presentazione: L'Autore

Codice ISBN: 978-88-88036-05-9

Prezzo: 16,00 €

Pagine 176

 

Un libro "particolare" che si presenta da solo, grazie alla copertina che si rivolge al lettore non appena prende in mano il libro e che avvisa della difficoltà delle tematiche trattate, marcando che si presenta una via "dolorosa", quella serie di passaggi interiori che solitamente non vengono alla luce, ma rimangono celati, dimenticati, fra i tanti riflessi non reali del passato di ogni aspirante.

«Viandante che passi, te ne prego posami se non senti di affrontare la crudezza delle mie pagine. Non facile sono utile solo a chi cerca sé stesso, poiché qui ci sono orme già tracciate.
Sei pronto a vedere male del bene e bene del male, a vederti ora aceto ora fiele, a ribaltare ogni credenza e viver intenso come non mai, ebbro di vita, senza filtri fra conscio, inconscio e subconscio? Qui sono molte le maschere appese.
Viandante, leggi la copertina e sappi che la mia prima pagina le è polare, perché qui le maschere sono state già smesse.
Se della moneta vuoi la testa e neghi la croce, passa oltre ci son libri che desiano chiunque e con me non voglio pavidi, ne avresti solo dolore: mettimi giù senza rimpianti, non sono maschere ancora per te. Prendimi solo se sai che la moneta ha due facce: sarò un buon compagno, Viandante, conosco già la via!».

Una copertina che mostra senza veli le proprie contraddizioni: da un lato avvisa delle difficoltà, dall'altro si offre al lettore come possibilità per chi abbia la maturità e il coraggio di indossare le maschere che contiene.

«Una raccolta di maschere dolorosamente portate lungo un percorso di autoconoscenza alla ricerca di sé. L’incapacità di riconoscere il proprio volto, induce a scavare per trovarne altre da indossare, nella speranza che almeno una sia il volto vero. Questo libro raccoglie una collezione di quelle maschere, molte intatte, qualcuna infranta. Di una si può solo mostrare il posto vuoto, dov’era appesa. Un viaggio per raggiungere lo spirito dell’Arcadia, purezza primordiale intrinseca, che il lettore può usare come limite invalicabile: oltre è follia e perdizione.L’invito a provarsi, ad indossare queste maschere è fatto sottovoce, senza che l’altra ala di copertina lo senta profferire. Essa dissuade gli incauti. Qui invece, si afferma che c’è il giusto momento per ogni cosa opportuna e questa potrebbe essere l’occasione di togliere un’altra maschera».

 

 

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