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Ramana Maharshi - Il Vangelo

ILVANGELO

 

Selezione: Associazione Italiana Ramana Maharshi

Presentazione: Raphael

Introduzione e Commento: Bodhananda

Codice ISBN: 88-88036-06-7 

Prezzo: 14,00 €

Pagine 160

 

 

La Via della Conoscenza trova in Sri Ramana Maharshi uno dei rappresentanti più ascoltati, mentre in Occidente è noto come il Saggio della Montagna, in Oriente, considerato l’equivalente di un moderno Shankara, è riconosciuto come Illuminato, Realizzato o jivanmukta e universalmente. Le sue risposte precise e logiche, chiare, prive di dogmatismi e sentimentalismo, indirizzano verso livelli di comprensione sempre più profondi del mondo manifesto, verso la Realtà assoluta. Con dolcezza e senza sensazionalismi, in Sri Ramana ritroviamo gli antichi saggi, un tempo ascoltati e onorati dagli imperatori, i depositari della Scienza sacra. Nel Vangelo sono raccolti in capitoli alcuni fra i temi più rilevanti che ogni aspirante affronta: il lavoro, la rinuncia, il Sé, il controllo della mente, l’individualità, la bhakti, la jñāna, il Maestro, la Grazia, l’autorealizzazione, il Sé, la pace, la felicità, la sādhanā (pratica spirituale), lo Jñāni, il mondo, il Cuore spirituale, aham e ahamvritti... Egli ci lascia quelle tracce che solo un Illuminato può porgere. Al Vangelo è aggiunto un commento che accompagna i passi più lontani dalla cultura occidentale e pertanto di più difficile comprensione per coloro che si accostano per la prima volta al Maarshi. Il commento mostra come il insegnamento di Sri Ramana appartenga alla tradizione universale unica metafisica che è al di fuori del tempo e non appartenente ad alcun individuo, attraverso le parole di Eraclito, Platone, Parmenide e Plotino. Una tradizione di Conoscitori, a cui Sri Ramana appartiene a pieno titolo per come ha saputo incarnare il suo insegnamento non-duale, anche secondo le note caratteriali di coloro che qualificati gli si accostarono chiedendo di ricevere una istruzione adeguata alle capacità di ciascuno.

 

righello

 

Satya Sai Baba e il Vedanta Advaita

SAIBABA

 

Selezionato da: Vidya Bharata

Autore: Premadharma

Presentazione: Associazione Vidya Bharata

Codice ISBN: 978-88-88036-01-6

Prezzo: 14,00 €

Pagine 160

 

“La Divinità, o meglio il Principio divino, si esprime mediante un corpo umano abbastanza perfetto. A questo livello gli individui, finalmente, vedono e toccano la Divinità. Dio cammina in mezzo agli uomini svelando un suo particolare attributo: l’Amore, la Sapienza, o la Volontà Divina. Il più delle volte, però, i fedeli e gli stessi discepoli di quella Incarnazione non s’innalzano al Principio, ma si fermano alla individualità del semplice mediatore. In tal modo nasce il culto e l’idolatria dell'individualità”. “Il termine avatara significa discesa e figuratamente: colui che compie la discesa. Un avatara incarna un Principio più o meno perfetto, che è di ordine impersonale. Le Intelligenze superiori sono sempre a livello impersonale e aformale, anche se si esplicano nell'ambito della manifestazione. Ci sono avatara a diversi stadi e con diversi compiti che possono esprimersi non solo tramite un’incarnazione fisica, ma in svariati altri modi. La loro saggezza, tra l'altro, può dirigersi verso: 1) La stimolazione delle coscienze degli uomini per risvegliare la natura del Sé. 2) Il raddrizzamento del dharma di un popolo, di una razza... 3) L’ istituzione di un particolare dharma all’avvento di un nuovo ciclo. È ovvio che in tutti questi casi, nell’ambito collettivo, lentamente o istantaneamente avviene un capovolgimento di valori e di indirizzi coscienziali. Dharma, in fondo, significa modo di essere e la particolare natura di un essere ne indica la modalità esistenziale”.1 Il Buddha, Lao-Tze, ama, Krishna, Shankaracarya, Gesù, Satya Sai Baba devono considerarsi degli avatara. Prema Dharma presenta un cammino spirituale, che si svolge nelle prescrizioni del Vedånta, per come esposto secondo l’insegnamento di Satya Sai Baba.

Questo libro ha una triplice funzione:

1. Presentare Satya Sai Baba a chi non lo conosce, attraverso il suo insegnamento vedantico.

2. Introdurre i devoti di Satya Sai Baba al Vedanta Advaita.

3. Mostrare un possibile percorso interiore che si può sviluppa all'ombra di un riferimento   spirituale.

Premadharma illustra un percorso spirituale di autoconoscenza che iniziando dalle tipiche domande su chi si sia, accompagnandosi alle parole di Satya Sai Baba, esplora le vie disponibili nel Vedanta (azione, amore e conoscenza, per arrivare alla non dualità del Vedanta Advaita. Affrontando i temi cari all'Occidente, mente e libertà, introduce il prezioso rapporto col Maestro, per quei pochi che hanno accesso a questa possibilità, spiegando la differenza fra Maestro, Avatara e Purnavatara.

L'insegnamento vedantico di Satya Sai Baba viene mostrato attraverso cinque elementi, che Egli chiama "Valori Umani": Satya, Dharma, Prema, Shanti, Ahimsa. Per Satya Sai Baba la Verità, l'Equanimità, l'Amore, la Pace e la Non-violenza sono gli elementi attraverso cui l'uomo del terzo millennio può e deve vivere sé stesso e la società moderna per realizzare la propria natura divina. Premadharma li affronta ognuno con un capitolo, mostrandone l'applicazione secondo le proprie predisposizioni.

L'opera si conclude esaminando e spiegando concetti come Karma (legge della causalità), Siddhi (poteri occulti), Satsanga (compagnia dei saggi), Seva (servizio, volontariato), Educazione, Ritualismo, Devozione; tutti argomenti con cui ci si confronta avvicinandosi alle tradizioni indiane.

Abbiamo inserito questo libro nei testi ad indirizzo Jnana, nonostante il titolo si richiami al Vedanta Advaita, perché riteniamo che sia un libro completo, utile ad ogni ricercatore che voglia avere una visione d'assieme del Vedanta.

 

1Raphael, Commento alla Bhagavadgıta

 

righello

Avadhutagita

AVADHUTASelezione: Vidya Bharata

Autore: Dattatreya

Presentazione: Raphael

Introduzione e Commento: Bodhananda

Codice ISBN: 88-88036-02-4

Pagine 256

Prezzo: 15,00 €

 

L’Avadhutagita di Dattatreya espone il sentiero della Conoscenza nella sua accezione tradizionale: quella Dottrina della Realtà non duale che è la radice del mondo Occidentale. Tramandataci dai Pitagorici, da Parmenide, da Platone e Plotino, sembrava se ne fossero perdute le chiavi, mancando chi la testimoniasse come verità vivente.
L’insegnamento di Dattatreya, guardato in India come un avatara di Visnu, non è per coloro che confondono la luna con il dito che la indica. Ogni sua affermazione distoglie il discepolo qualificato dal fenomenico e lo inizia alla trascendenza - delle polarità, delle percezioni, della egoità.
L’Avadhutagita si compone di 271 sutra raccolti in otto capitoli. Nei primi tre capitoli, intitolati “Autoconoscenza”, vengono negate le argomentazioni filosofiche e religiose dei darsana, dei culti e degli yoga, affermando l’esistenza del solo Reale. Nel quarto capitolo intitolato “Determinazione della natura vera” nega ogni possibilità di divenire nel Reale.
Nel quinto capitolo, “Lungimiranza stessa”, Dattatreya afferma la piena identità fra il Reale e il discepolo. Nel sesto capitolo, “Liberazione”, in 27 sutra espone una traccia per l’aspirante qualificato. Il settimo e l’ottavo capitolo, “Autoconoscenza”, parlano della natura dell’Avadhuta e del significato del suo nome.
Il commento di Bodhananda mostra come la testimonianza di Dattatreya coincida - al di là del tempo e del linguaggio - con quella di altri appartenenti alla tradizione metafisica, sottolineando le difficoltà di quei praticanti dei vari yoga (karma, bhakta e jñåna) che, prematuramente, approccino l’abisso non duale dell’Advaita Vedånta.
Con l’ausilio delle parole di Raphael, delle Upanisad e di altri, l’Avadhutagita mostra l’unità della Tradizione metafisica unica, senza separazioni e contrapposizioni, per coloro che vogliano compartecipare nella medesima Unità.
 
 

righello

Dialogo dIstruzione

DIALOGHI

 

Selezione: Vidya Bharata

Autore: Premadharma

Presentazione: ML Advaita Vedanta

Codice ISBN: 88-88036-03-2

Prezzo: 13,00 €

Pagine 206

 

«Ogni vero dialogo non si svolge tra due individui, ma tra due cuori, tra due coscienze disponibili, tra due menti ricettive, tra due paia di occhi che cercano di comprendersi. Laddove c’è contrapposizione, reazione, fanatismo e superbia non può esserci dialogo e comprensione. Avere una coscienza disponibile non vuol dire trovarsi in condizione passiva o inerziale. Dialogare, nell’accezione tradizionale, significa percorrere una via, un sentiero; significa incontrarsi.
Un altro punto è questo: la verità delle cose sta nelle cose stesse, come la soluzione di un problema sta nella comprensione dello stesso problema; la verità dell’essere sta nell’essere e cercarla fuori dell’essere sarebbe come se tu volessi cercare fuori di te quel vestito che già hai indosso. Ancora: se la verità che emerge dal nostro dialogo non viene vissuta dalla tua coscienza, non potrai risolvere i tuoi problemi conflittuali».1

Questo Dialogo dIstruzione, in XVIII capitoli a più voci, presenta un Vedanta pratico: nei primi tre capitoli si affrontano l’insegnamento, gli istruttori e i gruppi spirituali; il quarto verte sulle regole e nei quattro successivi trovano spazio l’amore e la pratica spirituale. Nel capitolo IX, il dialogo si sposta sulla erudizione e sulla filosofia dell’essere. Il successivo affronta le crisi e il dolore. Nel capitolo XI c’è il confronto fra la vita di coppia e la spiritualità. Nei tre seguenti, le domande vertono sui gruppi, sul dharma, sui Maestri, sulla Tradizione unica, sulla creazione. Il capitolo XV tratta il rapporto fra discepolo e Maestro, mentre il successivo affronta i culti e le diverse vie tradizionali. Negli ultimi due capitoli, si confrontano l’erudizione con la conoscenza e l’essere con il divenire.
Il linguaggio, semplice e moderno, rende il libro facilmente fruibile per chi voglia approfondire le pratiche di autoconoscenza e anche per chi cerchi un primo approccio alla Tradizione unica universale.

Una introduzione al Vedanta pratico per la quotidianità di ogni ricercatore. E' un libro che introduce gradualmente alla visione Vedanta dove trovano spazio le necessità e le domande di un aspirante che abbandona i bastioni sicuri dei dogmi per affrontare un percorso spirituale di libertà alla ricerca della propria natura divina e degli strumenti per realizzarla. Attraverso una serie di dialoghi raccolti durante l'ultimo decennio del XX secolo, si affrontano e si spiegano tutti i primi dubbi che assillano il ricercatore che si avvicini alle discipline spirituali dell'India e ad un istruttore. Il facile linguaggio, le domande poste da occidentali lo rendono un testo facile e fruibile, nonostante le risposte siano date per stimolare l'interlocutore a verificare entro di sé le risposte ricevute.

1Raphael, Tat Tvam Asi, Edizioni Asram Vidya

 

 

Ramana Maharshi - Ricordi Vol. 1

RICORDI 1

 

Selezione: Associazione Italiana Ramana Maharshi

Autori: A. Devaraja Mudaliar, Sadhu Arunachala

Presentazione: Bodhananda

Codice ISBN: 88-88036-04-0

Prezzo: 16,00 €

Pagine 256

 

 «Il discepolo che sperimenta la Bhakti quale “approccio” al Divino espande sempre più il suo sentimento fino a sentire realmente la Divinità in sé. È la strada di coloro che sentono l’amore per Dio così intensamente da voltare le spalle a qualunque allettamento del mondo. Solo l’amore e la grande devozione all’Amato possono scuotere questi discepoli infiammati di furore divino. La loro immensa capacità di “assorbirsi” fa sì che il Maestro, l’Istruttore o l’Amato cosmico diventino l’oggetto di profonda, sentita, tenace ado-razione. Il discepolo adora il proprio Istruttore, la propria Anima (Istruttore interiore), l’Istruttore divino, a seconda del suo grado di coscienza. Man mano che si procede nel sentiero, l’individualità perde di contenuto e di significato. Per Lui, Amato divino, ogni cosa può perire: anche la vita, se è necessario.» (Raphael, Essenza e scopo dello Yoga, Edizioni Asram Vidya)
Questo libro raccoglie la “vita col Maestro” di due intimi allievi di Sri Ramana Maharshi, Devaraja Mudaliar e Sadhu Arunachala. Essi ci introducono, con grande facilità in quell’atmosfera di amore, devozione, rispetto e intimità, che si viene a creare accanto ad ogni Conoscitore. Scopriamo come è nato il Ramanasram, l’Istituzione che oggi continua a pubblicare le opere del Maestro. Gli autori ci presentano un Ramana diverso da come lo si immagina dal suo insegnamento. Un metafisico capace di devozione, di pietà filiale, di umorismo, di commozione, di occuparsi di tutte le sfumature della vita dei suoi devoti, di giungere a consacrare un tempio. I dialoghi con Lui, tramandatici dai suoi sevoti sono un grande insegnamento, ma la sua vita insieme a loro, rappresenta la pratica più elevata di questo insegnamento. I ricordi di Sadhu Arunachala ci introducono alle modalità consone per avvicinare un Conoscitore. È un libro che può aiutare a volare basso quegl’Icaro che, ubriachi di erudizione, dimenticano la semplicità della vera Conoscenza, la vidya.

 

righello

Advaita Bodha Dipika

DIPIKA

Selezione: Associazione Italiana Ramana Maharshi

Autore: Karapatra Swami

Presentazione: Raphael

Introduzione e aggiunta: Bodhananda

Codice ISBN: 978-88-88036-05-9

Prezzo: 15,00 €

Pagine 189

 
L’Advaita Bodha Dipika è un manuale che propone la sintesi dell’Advaita Vedānta di Sri Adi Shankara, nelle parole di Sri Karapatra Svami. Era un testo poco conosciuto sino a quando Sri Ramana Maharshi ha curato la traduzione di Sri Svami Ramananda Sarasvatı in lingua inglese per quei ricercatori e devoti che ne ascoltavano la citazione nelle conversazioni di Sri Ramana, ma non leggevano Sanscrito, Tamil o Telegu. È un’opera che esponendo sistematicamente l’Advaita colma il vuoto lasciato dall’assenza di una organizzazione del pensiero del Mahāri sulla Non-dualità, lamentata da alcuni ricercatori che avvertono differenze fra i suoi insegnamenti e l’Advaita Vedānta codificato nelle opere di Sri Shankaracarya.
Grazie a quest’opera comprendere i ricordi dei suoi discepoli è più facile; le eventuali contraddizioni fra i diversi dialoghi con Sri Ramana scompaiono alla luce di questa Advaita Bodha Dipika che testimonia di un preciso percorso di trasformazione coscienziale che pur avvenendo secondo le capacità del ricercatore, necessita della sua completa dedizione affinché possa essere realizzata l’agognata meta del Sé.
L’indagine sul sé, quel “Chi sono io?”, l’autodiscriminazione a cui spesso i discepoli di Sri Ramana venivano indirizzati, viene qui esposta nei suoi passaggi fondamentali: la comparsa e la risoluzione delle sovrapposizioni sul Sé; gli strumenti necessari per sollevare il velo; le modalità di apprendimento; la riflessione sull’insegnamento; la dissoluzione delle tracce latenti; la realizzazione della conoscenza; l’estinzione della mente.
All’Advaita Bodha Dipika sono stati aggiunti dei dialoghi che introducono alla contemplazione e alla Liberazione, temi trattati nei capitoli scomparsi dell’opera originaria.

 
 
 
righello

Et in Arcadia ego animam recepi

ARCADIA

 

Selezione: Vidya Bharata

Autore: Sigife Auslese

Presentazione: L'Autore

Codice ISBN: 978-88-88036-05-9

Prezzo: 16,00 €

Pagine 176

 

Un libro "particolare" che si presenta da solo, grazie alla copertina che si rivolge al lettore non appena prende in mano il libro e che avvisa della difficoltà delle tematiche trattate, marcando che si presenta una via "dolorosa", quella serie di passaggi interiori che solitamente non vengono alla luce, ma rimangono celati, dimenticati, fra i tanti riflessi non reali del passato di ogni aspirante.

«Viandante che passi, te ne prego posami se non senti di affrontare la crudezza delle mie pagine. Non facile sono utile solo a chi cerca sé stesso, poiché qui ci sono orme già tracciate.
Sei pronto a vedere male del bene e bene del male, a vederti ora aceto ora fiele, a ribaltare ogni credenza e viver intenso come non mai, ebbro di vita, senza filtri fra conscio, inconscio e subconscio? Qui sono molte le maschere appese.
Viandante, leggi la copertina e sappi che la mia prima pagina le è polare, perché qui le maschere sono state già smesse.
Se della moneta vuoi la testa e neghi la croce, passa oltre ci son libri che desiano chiunque e con me non voglio pavidi, ne avresti solo dolore: mettimi giù senza rimpianti, non sono maschere ancora per te. Prendimi solo se sai che la moneta ha due facce: sarò un buon compagno, Viandante, conosco già la via!».

Una copertina che mostra senza veli le proprie contraddizioni: da un lato avvisa delle difficoltà, dall'altro si offre al lettore come possibilità per chi abbia la maturità e il coraggio di indossare le maschere che contiene.

«Una raccolta di maschere dolorosamente portate lungo un percorso di autoconoscenza alla ricerca di sé. L’incapacità di riconoscere il proprio volto, induce a scavare per trovarne altre da indossare, nella speranza che almeno una sia il volto vero. Questo libro raccoglie una collezione di quelle maschere, molte intatte, qualcuna infranta. Di una si può solo mostrare il posto vuoto, dov’era appesa. Un viaggio per raggiungere lo spirito dell’Arcadia, purezza primordiale intrinseca, che il lettore può usare come limite invalicabile: oltre è follia e perdizione.L’invito a provarsi, ad indossare queste maschere è fatto sottovoce, senza che l’altra ala di copertina lo senta profferire. Essa dissuade gli incauti. Qui invece, si afferma che c’è il giusto momento per ogni cosa opportuna e questa potrebbe essere l’occasione di togliere un’altra maschera».

 

 

righello

Sri Ramakrishna - Il Vangelo - Vol.I e II

 

RAMAKRISHNA I II

Selezione: Vidya Bharata

Autori: M. (Mahendranath Gupta)

Presentazione: Raphael

A cura di: Bodhananda

Pagine 1778 (898 il Vol I e 880 il Vol II)

Volume I  Codice ISBN: 88-88036-08-3  Prezzo: 49,00 €

Volume II  Codice ISBN: 88-88036-09-1   Prezzo: 49,00 €

 

 

"La figura di Ramakrishna può risultare di difficile interpretazione per chi non sia versato nella tradizione iniziatica e nella conoscenza dei darsana brahmanici dell’India. All’occhio profano appare come un santo, uno dei tanti mistici illetterati sorti ai margini dei Purana e dei Tantra. Ramakrishna Paramahansa può essere considerato una diretta espressione della Tradizione metafisica unica universale che trova nei Veda il centro radiante. Egli stesso è stato a sua volta centro radiale di un’onda vedantica, che attraversando l’India moderna, i suoi discepoli hanno effuso attraverso i testi tradizionali, insieme anche ad una offerta orizzontale di accesso ai Piccoli Misteri, senza perdere di vista l’uomo e i suoi bisogni contingenti lungo il viaggio interiore verso il Reale. Questo libro mostra i suoi ultimi anni di vita e, qui, sembra di vedervi solo il mistico che passivamente accetta quel che si presenta per come si presenta, senza che egli vi entri per nulla, incapace di controllare le continue estasi in cui si immerge non appena si accentua la percezione esteriore del Divino. L’Occidentale potrebbe credere Ramakrishna un “folle per Dio”, ma non lo è qui, non lo è in queste pagine; lo è stato molto prima. Qui vediamo fotografata, purtroppo non interamente, la fase conclusiva, lo scopo della sua vita: il consapevole addestramento di coloro che porteranno il Vedanta di Sankara e dei Veda in ogni angolo del mondo. Della formazione dei sedici giovani destinati ad essere monaci, M. ci lascia solo la descrizione dei momenti in cui è presente, ma dal suo diario cogliamo i due principali strumenti che Ramakrishna usò per legare indissolubilmente quegli aspiranti alla ricerca del Reale: l’amore incondizionato e la completa manifestazione della conoscenza metafisica o vidya.
Nella lunga introduzione, Svami Nikhilananda traccia per somme linee il percorso iniziatico che accedendo ai Piccoli Misteri porterà un illetterato analfabeta, di realizzazione in realizzazione, sino all’iniziazione ai Grandi Misteri e lì al definitivo risveglio al Reale. Un Reale da cui sembrerà abdicare, preferendo stabilizzarsi e operare da un piano di coscienza più attento al mondo fenomenico, alla contingenza degli uomini, senza però recedere dalla consapevolezza della Realtà assoluta.
Possa l’influsso di Ramakrishna sostenere e illuminare ogni aspirante che qui si accosti con le debite qualificazioni." Raphael

 

 

righello

Discorsi Ispirati

DISCORSI ISPIRATI 3D 72DPI

Autore: Svami Vivekananda

Traduzione e note a cura del Gruppo Vedānta Citra

Presentazione: Bodhananda

Pagine 176

Codice ISBN: 978-88-88036-12-1

Prezzo: 14,00 €

 

 

Svāmi Vivekānanda è il precursore dei tanti maestri indiani venuti in Occidente offrendo la visione vedica del mondo, dell'uomo e del Divino. La sua visione è chiara, le popolazioni dell’India, colonia britannica, vivono in con- dizioni di profondo disagio, povertà, miseria. Esse vanno rivitalizzate e la filosofia e la religione, attraverso gli uomini che più le rappresentano, i saṁnyāsin, sorta di monaci erranti, devono divenire strumento di liberazione non solo spirituale. A chi si rivolge per chiedere aiuto? Agli uomini e donne del Nord America, a chi già si è liberato dal giogo del colonialismo britannico, convinto com’è che gli americani non faranno mancare il loro sostegno ad un popolo dalle tradizioni sì preziose.   Egli offre in cambio il bene più prezioso dell'India vedica, quel Vedānta millenario che vede come radice ed espressione della scienza vedica, libero da dogmi, personalismi, integro da contaminazioni politiche. La storia poi narra il suo successo, nonostante tutte le difficoltà, primo il razzismo, secondo il proselitismo e la contrapposizione di alcuni culti cristiani o, in India, filo occidentali. Oggi il Rāmakṛṣṇa Mission, da lui fondato,  è una realtà viva e presente, impegnata nell’educazione massiva e assistenziale attraverso scuole, istituti superiori, ospedali e università e l’India è avviata ad essere una delle prime economie al mondo. Questo libro raccoglie gli appunti di un corso estivo del 1895. Le pagine ci mostrano un rapido excursus di Vivekānanda, attraverso la scienza del Vedānta nei suoi aspetti e opere più importanti e attraverso i culti  indiani più rilevanti, compresi quelli di origine semitica, quali l’Islam e il Cristianesimo. Avendo vissuto in prima persona la miseria associata a questi culti in India e successivamente subìto i pregiudizi razziali della società americana, le sue parole raccolte da mani occidentali mostrano note incisive, di sapore duro e senza paraurti, ma forti ed espressione della vidyā, la conoscenza metafisica dell'Illuminato.

 

righello

Vita di Vivekananda e il Vangelo Universale

VITA VIVEKA

 

Autore: Romain Rolland

Presentazione: Bodhananda

Pagine 392

Codice ISBN: 978-88-88036-12-1

Prezzo: 14,00 €

 

L’India che conosciamo oggi, lo Yoga, il Vedanta, gli svami, la medicina indiana... quanto di questo dobbiamo all’opera di Vivekananda e all’insegnamento del suo maestro, Srı Ramakrishna? Molto, secondo Romain Rolland, Premio Nobel per la letteratura 1915. Solo «sedici anni dividono la morte di Ramakrishna da quella del grande discepolo» e a Vivekananda bastano per aprire al mondo la conoscenza indiana dei Veda e del Vedanta, creare la Missione Ramakrishna e gettare le fondamenta della nazione indiana e del suo futuro come potenza mondiale: «Il tempo è arrivato. La fede dei rishi deve divenire dinamica, occorre uscire da sé stessi». Riconosce le incipienti crisi europee, il crollo dei valori dell’occidente cristiano roso dal proselitismo e dall’abbandono della centralità dell’uomo in favore del sabato («Il sabato è stato fatto per l’uomo e non l’uomo per il sabato!». Mc 2, 27.): «Cosa m’importa se loro sono indù, maomettani o cristiani! Coloro che amano il Signore potranno sempre contare sul mio appoggio». Questo libro mostra l’uomo Vivekananda: «Può darsi che sia un bene che io esca da questo corpo per gettarlo via come un vestito usato, ma non potrò mai fare a meno di aiutare l’umanità»; l’insegnamento vedantico  di Ramakrishna del quale diceva che «tutto ciò che era lo doveva a lui, che persino il pensiero più piccolo non gli apparteneva, che tutti i suoi pensieri venivano da lui»; e l'attività avviata come principale discepolo: «Ho iniziato l’opera che altri porteranno a termine! Per avviarla mi son dovuto sporcare con il denaro, con i beni. Ora il mio compito è  finito. Non mi interessa più il Vedanta, né alcuna  filosofia, né il lavoro... Ne ho abbastanza di quella forma di bene, di quelle opere. Mi preparo a partire per non tornare mai più in questo inferno che è il mondo!». Rolland vive tutto questo in corso d’opera, ne vede e misura gli effetti a quasi trent’anni dalla morte, interroga i suoi discepoli, chi lo ha incontrato, ne misura la grandezza e lo onora con uno scritto che ne traccia le profondità, mostrando gli aspetti che, come occidentale e letterato, più lo hanno colpito, entusiasmato, irrimediabilmente conquistato.

 

 righello

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